GODWATT – Vol.III

Pubblicato il 20/12/2022 da
voto
8.0
  • Band: GODWATT
  • Durata: 00:41:28
  • Disponibile dal: 20/12/2022
  • Etichetta:
  • Time To Kill Records

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La croce splende dove la morte incombe senza pietà“. Con questo romantico monito, i Godwatt ci invitano a festeggiare al meglio le imminenti festività.
Per chi scrive c’era parecchia attesa nei confronti del terzo album prodotto dal trio frusinate dopo l’eccellente “Necropolis” di quattro anni fa; terza fatica ufficiale da quando il combo guidato da Moris Fosco e Mauro ‘Birdman’ Passeri è ripartito praticamente da zero nel 2013 con il nuovo monicker, più diretto e incisivo, Godwatt appunto.
Per eccellenza, si sa, il tre è il numero perfetto ma, in ambito musicale, rimanda anche a quella ‘prova del nove’ (giusto per continuare a giocare con la matematica) con la quale una band è chiamata a confermare quanto di buono ha prodotto sino a quel punto. Il terzo disco, per farla breve, è il classico crocevia per la carriera di un gruppo; o la va o la spacca. E dopo la città dei morti del 2018, il qui presente “Vol.III” (guarda un po’), ha ripagato le aspettative della vigilia. Lo stoner/doom dei Godwatt, intriso di effluvi sabbathiani, con aggiunte varie di Cathedral e Witchcraft senza però scadere nel palese scopiazzamento, è tornato a pungere a dovere con le sue litanie di morte e desolazione, elucubrate rigorosamente in italiano; formula spesso additata come poco efficace ed esauriente ma che, in questo caso, trova il perfetto abbinamento con la linee melodiche ed i riff impostati da Fosco e compagni, risultando una lamentazione intrigante che ammorba ancor di più rispetto al precedente lavoro, già di suo infettato di malessere e disperazione.
Ed è il trittico iniziale (ancora il numero tre protagonista) ad inchiodare nell’immediato l’ascoltatore grazie al suo roboante incedere, sul quale si stagliano le ritmiche dell’ultimo arrivato, il batterista Jacopo Granieri. La malinconica “Signora Morte” (primo singolo lanciato), l’ammaliante “Sepolta” e poi c’è “Croce”, brano che strizza l’orecchio alla sola ed unica “Black Sabbath” con l'”Oh nooo!” del cantante italiano ad omaggiare quello ben più celebre del Mad Man di Birmingham. Strategia indiavolata e vincente quella messa sul piatto dai Godwatt i quali, come detto, sono nuovamente riusciti ad utilizzare le tavole della doom-legge britannica a proprio piacimento, portando a termine un volume, per rimanere nel perimetro stesso del titolo, perfettamente bilanciato tra sequenze lugubri e scatti rabbiosi; diviso, manco a dirlo, in tre capitoli interni, a bollare, con le accoppiate “Delirio”-“Oscura” e “Non Ritornerai”-“Lamenti”, il chiaro specchio di episodi vissuti in prima persona, ulteriormente traumatizzati del periodo pandemico, durante il quale l’album, seppur con le difficoltà del caso, è stato registrato.
Promosso dalla Time To Kill Records, nuova etichetta della band dallo scorso novembre, “Vol.III” ci regala (è proprio il caso di dirlo) un prezioso platter mortifero di fine anno, promuovendo definitivamente il gruppo di Frosinone: sette brani uniti dal medesimo filo nero funebre, costellato dagli intarsi melodici che si innalzano in ognuno dei singoli pezzi. Se non vi siete accostati ai Godwatt, il loro “Vol.III” vi aiuterà in tal senso.

TRACKLIST

  1. Signora Morte
  2. Sepolta
  3. Croce
  4. Delirio
  5. Oscura
  6. Non Ritornerai
  7. Lamenti
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