GOLGOTHAN REMAINS – Bearer of Light, Matriarch of Death

Pubblicato il 20/11/2024 da
voto
7.5
  • Band: GOLGOTHAN REMAINS
  • Durata: 22/11/2024
  • Disponibile dal: 00:21:02
  • Etichetta:
  • Dark Descent
Streaming non ancora disponibile.

L’eco underground di “Adorned in Ruin”, secondo full-length dei Golgothan Remains pubblicato un paio d’anni fa da Sentient Ruin, non è passato inosservato. Fra le migliori realtà affacciatesi dal ribollente calderone australiano nell’ultimo decennio, i Nostri si ripresentano infatti sul mercato potendo contare sul supporto di un’etichetta come la Dark Descent, vero e proprio baluardo che siamo certi consentirà alla loro musica e al loro nome di circolare con ancora maggiore insistenza negli ambienti death metal ‘che contano’, dando il giusto risalto a quella che è ormai una proposta autorevole e vincente.
Stavolta, il formato scelto dalla band di Sydney è quello di un corposo EP di quattro brani per oltre venti minuti di durata, il quale ci permette di riassaporarne la formula attraverso un distillato mai così denso di spunti tradizionali (Immolation) e arie provenienti invece dal filone contemporaneo del genere, per un risultato finale che pone definitivamente l’accento sulla sensibilità atmosferica del quartetto e sul taglio narrativo della sua scrittura.
Impossibile, ovviamente, non scomodare gli Ulcerate per descrivere questa tenebrosa discesa nella psiche, in particolar modo quelli più recenti e propensi a flirtare con i concetti di armonia e melodia, la cui influenza – qui declinata sotto forma di riff maestosi, digressioni oblique e arpeggi dal sapore meditativo – si sovrappone ad un incedere ritmico che esprime sempre controllo e potenza.
Le sferragliate più decise e aggressive del precedente capitolo discografico non trovano insomma molto spazio in questo “Bearer of Light, Matriarch of Death”, opera che – come detto – si svela per strati di decadenza seguendo l’evolversi di un songwriting ipnotico e immaginifico, in cui anche la componente doom finisce giocoforza per essere messa in risalto.
Ogni traccia sembra quindi montare come una marea da un oceano scuro, con crescendo tanto impercettibili quanto inesorabili che arrivano a sommergere l’ascoltatore e a portarlo in una dimensione ‘altra’, rendendo meno impattante ma anche più longeva la fruizione.
I dettagli da cogliere sono tanti, l’interpretazione è sempre intensissima (basti sentire la prova al microfono di Matthieu Van den Brande, fra growl, scream e spoken word) e da “Methuselah” ad “Andromeda” (la tracklist si apre e si chiude sullo stesso riff) il ritorno dei Golgothan Remains può essere facilmente ascritto agli highlight death metal di questa ultima parte di 2024.
‘Solo’ un EP, ma la sostanza merita tutte le attenzioni e gli elogi del caso.

TRACKLIST

  1. Methuselah
  2. Tribulation
  3. Necropoles
  4. Andromeda
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