GOODBYE, KINGS – Musicolepsia Live

Pubblicato il 14/10/2018 da
voto
7.0
  • Band: GOODBYE KINGS
  • Durata: 01:05:52
  • Disponibile dal: 12/04/2018
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Potrebbe apparire superfluo immortalare nella dimensione live l’operato di una band prettamente underground come i Goodbye, Kings, dalla discografia ancora piuttosto breve (due album, un EP, un demo e uno split). Recente, a fine 2017, è appunto l’uscita della collaborazione con i canadesi Spruce Trap, omaggiante l’epopea dei piloti automobilistici del primo ‘900, intitolata “Targa Florio 1906”, riferimento alla prima gara per veicoli a motore su quattro ruote organizzata in Italia. Eppure, nonostante si rivolga a un pubblico strettamente di nicchia, “Musicolepsia Live” non è propriamente una pubblicazione trascurabile. Non fosse altro perché rende giustizia alla caratura live di questo collettivo, che sa far emergere una pesantezza e un dinamismo in concerto che solo a tratti sono sottolineate nei dischi, anche se in “Vento”, secondo full-length del 2016, si potevano udire sprazzi di pura energia post-metal. Il dettagliato divagare degli arrangiamenti, l’infittirsi calmo e ammaliante che si propaga come fosse la tela di un operoso ragno, parte da spunti minimali, per crescere in autorevolezza e complessità con l’inesorabile passare dei minuti. Degne di nota anche le piccole modifiche rispetto ai brani nella versione in studio, dovuti anche alle differenti versioni con cui i Goodbye, Kings appaiono dal vivo, contingenze che però permettono di volta in volta di ascoltare le stesse canzoni in vesti parzialmente ignote.
Si parte dal profluvio di note di “Targa Florio, 1906”, un’impennata di sax ci introduce a una recitazione strumentale rilassata che ci culla regolare in una malinconia riflessiva, grondante piacevole solitudine, aumentando d’intensità fino a comprendere chitarre tese e decise, capaci di scardinare le levigate connotazioni del ‘regolare’ post-rock. Percussioni spumeggianti e tastiere incantevoli proiettano quindi nei freddi panorami estatici di “If Winter Comes…”; e qui ci perdiamo, per ritrovarci soltanto a fine concerto, trasportati nell’etereo, accompagnati con stretta sicura fra gli orizzonti inarrivabili che può regalare la musica per colonne sonore, gli intellettualismi in questo caso nient’affatto altezzosi del jazz, la sperimentazione quando sta vicino al cuore invece di voler cercare l’assurdo a tutti i costi. In elettrico o in acustico, nel notturno pianistico di una “Fujin vs Rajin” spogliata di ogni ruvidezza o nei sussurri e scricchiolii dell’incipit di “The Bird Whose Wings Made The Wind”, la band sa toccare le corde giuste.
Le bastano variazioni minime, dialoghi raffinati fra chitarre e synth, indulgere nei contrasti fra distorsione chitarrista e suggestioni fiabesche, oppure far leva sulle fantasiose incursioni percussive, elemento di disordine utilizzato preferibilmente nelle code dei brani. La qualità della registrazione è infine molto buona, non scompare nulla delle profonde suggestioni che il gruppo sa congegnare e riprodurre magistralmente davanti al pubblico. In attesa di altro materiale inedito, “Musicolepsia Live” – scaricabile con formula ‘name your price’ dalla pagina bandcamp della formazione milanese – offre la nitida istantanea di una compagine che sa essere unica e non allineata, assolutamente da scoprire e se possibile da ammirare nel contesto concertistico.

TRACKLIST

  1. Targa Florio, 1906
  2. If Winter Comes...
  3. The Bird Whose Wings Made The Wind
  4. Fujin vs Rajin
  5. A Crack Of Light Will Destroy This Comedy
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