GORATORY – Sour Grapes

Pubblicato il 13/10/2020 da
voto
7.0
  • Band: GORATORY
  • Durata: 00:26:18
  • Disponibile dal: 16/10/2020
  • Etichetta: Everlasting Spew Records
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Chi ritiene che il death metal debba per forza di cose associarsi ad un atteggiamento serio o tenebroso non ha probabilmente mai fatto i conti con i Goratory durante il suo percorso: dotati da sempre di una tecnica strabiliante e delle idee altrettanto brutali, i quattro americani non hanno altresì mai tenuta nascosta la loro naturale indole ‘al cazzeggio’ che si è riversata in titoli di album e di canzoni a dir poco improbabili talvolta, così come un atteggiamento generale molto positivo e divertito che non capita di trovare spesso in questo tipo di ambienti musicali. Detto questo però, il nuovo “Sour Grapes” segna certamente un evento storico notevole, visto che si parla del primo materiale inedito mai pubblicato dalla band in oltre sedici anni di tempo; dopo uno stop lungo sette anni ed una reunion di qualche anno fa, i brani di questo nuovo lavoro vengono sbattuti oggi in faccia all’ascoltatore senza il minimo ritegno di sorta e mostrando immediatamente la fresca energia che pervade queste canzoni. La line-up storica dei vecchi dischi è rimasta intatta anche per il nuovo lavoro, permettendo alla folle interconnessione posseduta dai quattro musicisti di troneggiare ancora nelle costruzioni ritmiche ipercomplesse e nei continui cambi di tempo che vengono presentati riff dopo riff, in una vorticosa sensazione che trova sfogo spesso e volentieri nei breakdown quasi slam di “Rat King” e “Losing Streak”. “I Shit Your Pants” inizia invece ad alzare il livello tecnico delle composizioni senza perdere mordente durante il tragitto, così come “Bottom Feeder” fino alla funambolica “Evolutionary Wart”, dove le doti di Darren Cesca alla batteria vengono veramente messe a dura prova in una performance generale veramente notevole. Non è da meno la seconda parte della scaletta, dove “The People’s Temple” e “Seth Putnam Was A Sensitive Man”, oltre che a segnalarsi da sola per il titolo, mettono in scena la migliore versione che i Goratory potessero offrire di loro stessi dopo tutto questo tempo, lasciando alla più cadenzata “Back To The Grinding Machine” il compito di chiudere il tragicomico sipario di scena. Oltre che catturare l’attenzione con arrangiamenti al fulmicotone ed uscite strumentali scoppiettanti, “Sour Grapes” dimostra una creatività ancora straripante da parte dei Nostri che prevale sovrana in ogni momento di ascolto. Ventisei minuti di musica, dopo tutto questo tempo di attesa, possono in effetti sembrare pochi, ma siamo pronti a scommettere che chi conosceva la band prima, così come chiunque apprezzi un death metal tecnico, brutale e un po’ allucinato, non avrà niente da criticare nel denso materiale qui presentato, un divertente concentrato di humor assurdo e soluzioni cazzute che colpisce dritto nel segno.

 

TRACKLIST

  1. Rat King
  2. Losing Steaks
  3. I Shit Your Pants
  4. Bottom Feeder
  5. Evolutionary Ward
  6. The People's Temple
  7. Seth Putnam Was A Sensitive Man
  8. Back To The Grinding Machine
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