7.0
- Band: GOREFEST
- Durata: 01:04:45
- Disponibile dal: 31/10/2005
- Etichetta:
- Nuclear Blast
- Distributore: Audioglobe
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ROOOOOOOOOOOAAAAAAAARRRRRRRRR!! Ebbene sì, a distanza di otto anni dal loro ultimo disco in studio – “Chapter 13” – i Gorefest sono tornati fra noi… e con il nuovo “La Muerte” hanno davvero colpito nel segno, sfornando un album che non è perfetto ma che tuttavia si rivela ben al di sopra delle aspettative. Onestamente chi scrive non nutriva grossissime speranze nei confronti di questo come-back, se non altro perché le ultime prove del combo olandese, pur essendo assolutamente decorose, non lo avevano troppo entusiasmato nel loro citare a più riprese certo hard rock dei seventies. “La Muerte” invece si dimostra sin dalle primissime battute un lavoro frizzante e personale, feroce e pesante come un macigno, che in diversi punti riporta a galla le sonorità dei mitici “False” ed “Erase”, ad oggi i migliori album prodotti dal quartetto. Il bassista/cantante Jan-Chris de Koeijer ruggisce come ai bei tempi, la coppia di chitarristi formata da Frank Haarthorn eBoudewijn Bonebakker sforna a getto continuo riff heavy ma al contempo catchy, mentre il batterista Ed Warby si conferma preparatissimo e fantasioso… davvero una gran prova, la sua! Tra poderoso death metal e aperture groovy e/o orecchiabili, i Gorefest con “La Muerte” hanno realizzato il lavoro più vario della loro discografia, la cui prima parte può tranquillamente rivaleggiare con qualsiasi cosa pubblicata in precedenza. “For The Masses”, “When The Dead Walk The Earth”, “Malicious Intent” o la particolarissima “Rogue State” – nella quale aggressività e melodia si fondono in una maniera tanto inaspettata quanto vincente – vanno a tutti gli effetti considerati dei nuovi classici della band tanto sono ispirati e coinvolgenti, lineari ma non sciatti… colmi di riff spaccaossa e di spunti melodici semplici ma davvero ben studiati. E’ un peccato che la seconda parte della tracklist presenti un paio di filler di troppo, però tutto sommato non ci si può lamentare esageratamente. A differenza di altri colleghi più famosi (Obituary?), i Gorefest infatti sono tornati dopo otto anni con un disco curato e per nulla scontato, che nel complesso ha poco da invidiare alla produzione passata. Di certo gli album da avere ad ogni costo sono altri, ma “La Muerte” è comunque un platter che sarà in grado di farsi apprezzare non poco da ogni vero fan del gruppo. Dunque bentornati, Gorefest… ora aspettiamo il tour!
