GOREPHILIA – Embodiment Of Death

Pubblicato il 17/08/2012 da
voto
7.0
  • Band: GOREPHILIA
  • Durata: 00:36:40
  • Disponibile dal: 13/07/2012
  • Etichetta: Dark Descent
  • Distributore:

Prevediamo vita breve per l’ultima ondata old school death metal. Siamo ormai su livelli di proliferazione ridicoli, soprattutto se si pensa che il 90% di queste band non fa davvero nulla per concepire qualcosa di almeno un minimo personale e che il bacino di utenza, trattandosi di un filone underground per natura, è per forza di cose limitato, nonchè ormai spossato da questa marea di uscite (spesso scialbe o fotocopia) degli ultimi tempi. Tuttavia, certi gruppi dovrebbero riuscire a sopravvivere anche a “trend” esaurito, se non altro perchè capaci di interpretare il genere con un’ispirazione e un’autorità effettivamente degne di questo nome. Facile puntare su Undergang o Necrovation, ma anche i Gorephilia paiono avere le carte in regola per restare al proprio posto. Questo primo full-length ci presenta infatti un gruppo che non ha fatto certo passi indietro rispetto all’EP dello scorso anno. Il quintetto finlandese torna alla carica con indomato entusiasmo e ci presenta otto nuovi pezzi all’insegna di un sound possente e risoluto, certo lontano dal carisma dei cosiddetti grandi, ma indubbiamente solido e ben strutturato. La formula è ancora una volta quella di un death metal cupo e non troppo veloce, che a livello ritmico prende spesso spunto dai Morbid Angel; su questa base molto robusta, i ragazzi applicano quindi influssi di quel death darkeggiante caro a vecchie conoscenze del circuito finnico, come Convulse e Demigod. Ne viene fuori un prodotto spiccatamente anni ’90 nella forma e nei contenuti, ma lontano dal fornire quell’impressione di “macchietta” in cui varie volte ci siamo imbattuti negli ultimi tempi. I Gorephilia di “Embodiment Of Death” infatti macinano riff e palesano concretezza e competenza; il gruppo sa come muoversi e non si lascia prendere troppo la mano nel volere a tutti i costi omaggiare un periodo, questa o quell’altra band. I Nostri danno l’idea di stare suonando semplicemente ciò che più gli viene spontaneo e il risultato è un disco senz’altro apprezzabile, che, originalità a parte, ha il solo difetto di presentare dei bei pezzi, ma quasi mai delle vere e proprie perle, con l’eccezione delle ottime “Exist To Suffer” e “Gods Stand Aghast”.

TRACKLIST

  1. Pantheon In Flames
  2. 7 Gates, 7 Spheres
  3. Forget Mortality
  4. Gods Stand Aghast
  5. Exist To Suffer
  6. Bloodspawn
  7. Saints Without Souls
  8. Vision Of Hell
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