GOREPHILIA – In The Eye Of Nothing

Pubblicato il 29/09/2020 da
voto
8.0
  • Band: GOREPHILIA
  • Durata: 00:42:51
  • Disponibile dal: 02/10/2020
  • Etichetta: Me Saco Un Ojo Records
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“In the Eye of Nothing” segna il ritorno dei Gorephilia dopo un biennio difficile, segnato dalla inaspettata scomparsa del cantante Henri Kuula, suicidatosi nel dicembre del 2018. Un disco dalle coloriture ancora più cupe del solito, con il quale i death metaller finlandesi sembrano rivivere ed esorcizzare il periodo di incertezza successivo alla tragedia. Una riflessione sull’eterno tema della morte, dell’assenza e della mancanza, la quale – visto il calibro della musica proposta – sa anche trasformarsi in un manifesto di come non lasciarsi travolgere dagli eventi e anzi affermare la vita. “In the Eye of Nothing” esprime un cambio di passo, rivelandosi il disco della rivalsa, dell’uscita da una crisi profonda; una prova che trasmette personalità come nessuna altra opera marchiata Gorephilia era finora stata in grado di fare.
Il lavoro è essenzialmente il risultato di una più attenta stratificazione delle influenze del gruppo: il riferimento principale restano i Morbid Angel, inutile negarlo, tuttavia il quartetto – con il chitarrista Jukka Aho ora anche al microfono – questa volta riesce a limitare certi confronti con i padrini, riprendendo sì l’estetica e l’idea di wall of sound di questi ultimi, ma trasponendola in un viaggio più impervio e frastagliato, durante il quale spesso i brani si distendono per toccare una durata importante. I midtempo sono più pronunciati e solenni e i riff di chitarra stridono ipnotici: questi costrutti e l’andamento strisciante di certe partiture catturano il gruppo in uno stato di trance che, nei momenti più torvi e spettrali, li porta ad architettare soluzioni che potrebbero sembrare una via di mezzo fra i Morbid Angel di “Gateways to Annihilation”, gli israeliani Sonne Adam e i connazionali Krypts. Lo spirito decadente e l’ipnosi si innestano, bruciando buona parte delle formule più dirette. Da una pratica e fedele riproposizione di certo death metal vecchia scuola, ben presentata su dischi come “Embodiment of Death” e “Severed Monolith”, i Gorephilia approdano quindi ad un suono più complesso e drammatico, riuscendo a trovare un convincente equilibrio tra partiture muscolari e una epicità notturna. Vale davvero la pena di immergersi in brani come “Devotion Upon the Worm”, “Not for the Weak” e “Ark of the Undecipherable”, i quali sembrano concepiti per descrivere al meglio l’imminente arrivo delle stagioni fredde.

TRACKLIST

  1. Walls of Weeping Eyes
  2. Perpetual Procession
  3. Ouroboran Labyrinth
  4. Devotion Upon the Worm
  5. Consensus
  6. Simplicity of Decay
  7. Not for the Weak
  8. Death Dream
  9. Ark of the Undecipherable
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