GORGANERA – Proximi Divinitatis

Pubblicato il 04/08/2015 da
voto
6.5
  • Band: GORGANERA
  • Durata: 00:30:30
  • Disponibile dal: 22/10/2014
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“Proximi Divinitatis” costituisce il secondo capitolo di un complesso concept, rappresentante l’evoluzione dell’Io attraverso tutti gli stimoli e le minacce cui un individuo viene sottoposto nella realtà quotidiana. È evidente come tale processo di crescita, apprendimento, consapevolezza di se stessi e delle proprie possibilità non possa non andare in contrasto con un ambiente circostante che tende a vessare il singolo, a piegarlo, ridurlo in una sorta di schiavitù, più o meno dura, più o meno stringente. Va da sé allora che la musica dei Gorganera poteva prendere due strade antitetiche nel descrivere questo percorso di lotta e autoaffermazione: quella della chiusura in se stessi, verso l’intimismo di chi si nasconde e trova nel rattrappimento e nell’isolamento l’unica possibilità di andare avanti, oppure prodursi in una fiera bellicosità, che guidi la persona a contrastare a viso aperto quanto non condivida del pensiero e dell’agire comune. Ed è proprio questa seconda via ad essere scelta dal gruppo toscano, che fa dell’intransigenza e della marzialità il suo vessillo prendendo in questo EP le mosse dal death metal polacco di Hate e Behemoth, prodotto egregiamente e condensante uno spirito battagliero molto marcato, quasi da legionari in marcia. Una sensazione corroborata dal cantato in italiano e, a volte, in latino, che va ad assecondare lo sviluppo in mid-tempo di buona parte delle tracce. Il tipo di suono prescelto è accostabile a quello di un “Erebos”, molto moderno e definito, con le melodie chitarristiche in grande evidenza e la cassa a infondere spinta anche nelle parti più lente. Gli influssi prettamente black metal sono ora molto ridotti, giusto un retrogusto di fondo che arriva ad arricchire le sezioni a maggior tasso di violenza, ma il grosso dei pezzi avanza come un carrarmato, dritto per la sua strada senza addentrarsi in manovre che esulino dal sentiero principale. In questa semplicità d’azione sta il nodo gordiano della proposta dei Gorganera: se infatti l’intento di impattare facilmente con l’ascoltatore e veicolare il proprio messaggio lirico viene centrato con pochi sforzi, la costruzione dei brani e lo scheletro che gli arrangiamenti sono abbastanza elementari. Non è un caso che tutte e cinque le canzoni (l’intro è solo un collage di comizi e dichiarazioni di alcuni noti personaggi storici) partano con il piede giusto ed entrino subito nel vivo delle operazioni, e poi si assestino su un andamento abbastanza lineare, a volte groovy, dove alla sola vocalità di Sabbuth è lasciato l’onere di dare colore al brano. La chitarra ha solidità ma poca fantasia, la sezione ritmica è un orologio, però non osa, va via lineare con pochi sussulti e cambi di registro. Insomma, i Gorganera gettano in ogni traccia delle buone basi, peccato si dimentichino di andare oltre e di dare un’impalcatura come si deve alle fondamenta che hanno piazzato. E dire che ci sarebbe del buon bagaglio tecnico da sfruttare, si sentano a proposito gli apprezzabili assoli, ispirati da metal classico e death melodico: “Proxima Divinitatis” rimane comunque un discreto EP, un punto di partenza per arrivare in futuro a una proposta più sfaccettata, umorale e stimolante.

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Dei Ora
  3. Fatum Unica Veritas Est
  4. Fossa Comune
  5. Veleno
  6. Proximi Divinitatis
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