GORGOROTH – Ad Majorem Sathanas Gloriam

Pubblicato il 01/08/2006 da
voto
8.0
  • Band: GORGOROTH
  • Durata: 00:31:51
  • Disponibile dal: 19/06/2006
  • Etichetta: Regain Records
  • Distributore: Self

“Ad Majorem Sathanas Gloriam”, ovvero l’album black metal dell’anno, perchè i Gorgoroth sono il black metal. In molti si sono persi per strada, in molti hanno rinnegato, smarrito il concetto basilare che il black metal è indissolubilmente e dannatamente legato a qualcosa di extra musicale, al satanismo nella fattispecie. I Gorgoroth questo non l’hanno mai dimenticato, anche andando incontro a non facili situazioni. Ed ecco il colpo sferrato in maniera decisa, definitiva, che consacra una band che ultimamente si era un po’ smarrita per strada. Con “Ad Majorem Sathanas Gloriam” si ritorna ai fasti di un tempo e si può benissimo accostare il presente nuovo album agli indimenticabili “Antichrist” o “Pentagram”. Sorprende che l’esecutore e mente dei demoni norvegesi stavolta sia stato King, il bassista della band, e non Infernus, storico membro tuttofare del gruppo. Dispiace sapere che il principale compositore di questo capolavoro immenso sia già prontamente stato estromesso dal gruppo, cosicchè non ci sono certezze su come suonerà la prossima release dei Gorgoroth. Ma è giusto per una volta godersi il presente. I Gorgoroth sono l’espressione in musica del diavolo e oggi come non mai un loro lavoro rappresenta e avvalla questa affermazione. Niente suoni gelidi, l’inferno è magma che cola e così lo è il sound di questo CD, portatore di un impatto immediato, un’atmosfera sulfurea e soffocante, un suono carnale che ti si attacca addosso e impregna tutto ciò che sfiora. La copertina, per una volta, è emblema del contenuto del CD, il Male che si contorce contro il nemico di sempre, lo attacca senza pietà e lo trascina negli abissi. Brani come “God Seed (Twilight Of The Idols)” o “White Seed” fanno dei Gorgoroth, nel 2006, un gruppo di una dimensione gigantesca rispetto ai ‘mestieranti’ del black metal. Tutto è perfetto stavolta, compresa ovviamente la prestazione di uno dei migliori cantanti in circolazione: Gaahl. I Gorgoroth hanno ancora molto da insegnare, le arti nere vengono svelate poco a poco durante i minuti della release, troppo pochi per considerare il CD un full length, in una piacevole rivelazione dolorosa che non permette vie di fuga. Il Male è tra noi, destatevi legioni infernali, il richiamo del padrone non può attendere. Il vero black metal non ha smesso di esistere!

TRACKLIST

  1. Wound Upon Wound
  2. Carving A Giant
  3. God Seed ( Twilight Of The Idols )
  4. Sign of An Open Eye
  5. White Seed
  6. Exit
  7. Untamed Forces
  8. Prosperity And Beauty
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