GORY BLISTER – 1991.Bloodstained

Pubblicato il 28/09/2018 da
voto
6.5
  • Band: GORY BLISTER
  • Durata: 00:35:26
  • Disponibile dal: 28/09/2018
  • Etichetta: Mighty Music
  • Distributore: Audioglobe

Di acqua – meglio, di sangue – sotto i ponti ne è passata dal 1991, anno di fondazione dei Gory Blister, che nel titolo del loro sesto album si battono le mani per la perseveranza che li ha guidati nella loro tormentata avventura, costellata di instabilità della line-up e un interesse da parte del pubblico non sempre all’altezza della musica prodotta. La formazione guidata dal virtuoso chitarrista Raff Sangiorgio e dal batterista Joe La Viola rimane legata anche con il nuovo disco a una forma di techno-death, dalle forti inflessioni thrash, saldamente ancorata alla prima metà degli anni ’90 nell’approccio, mentre il tipo di suoni prescelto si mantiene più al passo coi tempi, pur presentando nel taglio dato ai singoli strumenti un’idea dell’extreme metal piuttosto old-school. Il tracimare nella brutalità, nel progressive arzigogolato, nel groove insistito, sono elementi che poco interessano a questi esperti musicisti, eternamente omaggianti l’epopea di Death, Pestilence, Atheist e del thrash sperimentale che all’epoca dei loro esordi si stava dibattendo nei suoi ultimi colpi di coda.
Per “1991.Bloodstained” la valutazione potrebbe essere simile a quella del precedente “The Fifth Fury”: se i caratteri distintivi del quartetto sono rimasti pressoché identici, dagli assoli fulminei alle melodie cristalline, dai refrain memorizzabili ai tempi serrati di batteria, dagli attimi di quiete sponda-prog d’annata agli stop’n’go puramente thrash, quello che non convince del tutto è la composizione in sé e per sé. Le prestazioni individuali dei singoli membri, tra cui l’unica new entry è quella di Fabiano Andreacchio al basso, sono ben lontane dall’essere piatte o scarse, tutt’altro; in particolare, la chitarra di Sangiorgio permane una delle migliori espressioni di verace death progressivo, in una formulazione che non risente di recenti evoluzioni del genere e mantiene quindi una sua invidiabile purezza.
Singoli spezzoni di canzone rilucono di cambi di tempo e solismi chitarristici di alta levatura, che si inseriscono però in pezzi complessivamente prevedibili, che non hanno lo slancio di quelli presenti nelle uscite migliori della band, “Earth-Sick” e “Skymorphosis”. L’alternarsi di mid-tempo e roventi sparate, la costruzione di strofe e chorus, gli intrecci chitarristici rispondono a schemi parecchio sfruttati dal gruppo in passato. Oggi, per quanto non si assista a uno sterile riciclo e il disco scorra tutto sommato senza intoppi, compresa la buona cover di “Damage Inc.” dei Metallica, non arriviamo ad esaltarci come accaduto per altri capitoli sfornati in passato dai deathster italiani. Per gli amanti di certo death metal thrasheggiante, dinamico e curato nelle melodie, vale lo stesso la pena di dare una possibilità a “1991.Bloodstained”, come è probabile che i fan storici apprezzeranno anche quest’ultima fatica, che non tradisce l’inconfondibile stile plasmato con fatica e passione dai Gory Blister.

TRACKLIST

  1. Trails of Lies
  2. 1991.Bloodstained
  3. Mutable Past
  4. Anthropocene
  5. No Shadow
  6. The Frailty of Life
  7. Mother
  8. My Insanity
  9. The Last Call
  10. Damage Inc.
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