GOTHIC STONE – Haereticus Empyreum

Pubblicato il 03/12/2019 da
voto
7.5
  • Band: GOTHIC STONE
  • Durata: 00:41:52
  • Disponibile dal: 08/11/2019
  • Etichetta: Black Widow
  • Distributore:

I Gothic Stone nascono venticinque anni fa, ma arriva soltanto adesso il loro debut album. Questi anni di attività sommersa nell’underground italiano ha senz’altro fatto sì che il combo siciliano riuscisse a proporre una prova d’esordio oltremodo matura e di livello. “Haereticus Empyreum” è infatti un ottimo lavoro, che certamente non brilla per originalità, ma comunque assolutamente imperdibile per i fan di quel doom discendente diretto dei Candlemass.
Certo, i Gothic Stone devono tanto ai Candlemass (non solo la profondamente radicata adiacenza stilistica: anche il nome della band è un chiaro omaggio allo storico combo svedese), ma il loro sound non è uno sterile scimmiottare le mosse del classico doom melodico e drammatico. Innanzitutto, il songwriting di questi sei brani è concentrato sull’efficacia dei riff e delle linee vocali prediligendo tempi più veloci rispetto agli standard del genere. Inoltre i Gothic Stone non operano su brani quadrati e ripetitivi, infatti le loro composizioni attingono largamente anche dai campi del prog old-school, dell’heavy classico, dell’hard rock di matrice sabbathiana.
L’opener “Dies Irae” riesce ad agganciare immediatamente l’ascolto, mettendo in chiaro che abbiamo davanti un album ideato da gente che ci sa fare eccome. “Caereris Mundus (The Necromancer)” è un viaggio di quasi dieci minuti che tocca tutte le sponde dell’arcipelago doom: da momenti prog a pause evocative con organi e campane in lontananza, da un cantato quasi liturgico e teatrale a una serie di riff vicini al sound tipico della NWOBHM. “The Oath Of The Gothic Stone” è sostenuta da un riffing energico e al contempo lugubre che ricorda le esperienze dei primi Death SS; “Luciferian Dawn” si mantiene in equilibrio tra melodie dal sapore misterico e un gioco di chitarre ereditato dal Tony Iommi più roccioso. “Haereticus Empyreum”, in soli sei pezzi, riesce dunque a dare una ampia veduta gustosa ed estremamente piacevole di quasi un intero genere, e quindi mostrando tutte le potenzialità di una band che svetta in un panorama come quello italiano che in questo genere continua a produrre ottimi frutti (quasi sempre pubblicati dall’attentissima e ormai storica Black Widow). Un album che comunque sembra poter respirare un’aria internazionale, anche grazie a una prova sugli scudi da parte di ogni componente – in particolare di Gabriele ‘Nightcomer’ Grilli, ex vocalist dei Doomsword e qui in forma davvero smagliante.
Nella speranza di non dover attendere così tanti anni per un altro lavoro, i Gothic Stone entrano a gamba tesa nella scena metal italiana, cristallizzandosi tra le band più interessanti dell’anno con un album che certamente invecchierà bene e sarà amatissimo dai fan del genere.

TRACKLIST

  1. Dies Irae
  2. Caereris Mundus (The Necromancer)
  3. The Time Lord
  4. The Oath Of The Gothic Stone
  5. Luciferian Dawn
  6. Sidereus Nuncius
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