GOTTHARD – Firebirth

Pubblicato il 29/05/2012 da
voto
8.0
  • Band: GOTTHARD
  • Durata: 00:49:06
  • Disponibile dal: 01/06/2012
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

Cominciamo dalla prima buona notizia: i Gotthard sono ancora tra noi. Dopo l’incidente occorso al vocalist Steve Lee un anno e mezzo fa e dopo il live “Homegrown – Alive In Lugano,” bellissimo in quanto ad emozioni trasmesse ma che poteva anche avere l’aspetto di una pietra tombale sulla carriera della band, erano in molti a chiedersi se il quartetto svizzero avrebbe o meno proseguito nella sua ottima carriera musicale, e soprattutto quale direzione avrebbero voluto intraprendere. “Firebirth” risponde alle nostre domande con la musica, svelandoci subito senza mezzi termini che la direzione presa è quella di un hard rock viscerale e di sostanza, che affonda le radici del suo suono nel periodo alle origini della band, ma che guarda con occhio fermo anche al futuro e all’esperienza accumulata in vent’anni di carriera. Mettiamolo subito in chiaro, “Firebirth” suona come “G.” o “Dial Hard” nella produzione e nelle scelte sonore, ruvide e sincere, ma non abbandona la classe, l’eleganza e lo strepitoso gusto per le melodie che “No Need To Believe” e “Lip Service” ci servivano. Manovra assolutamente riuscita, dobbiamo dire, perché recupera quell’immediatezza e quell’energia che avevano spinto verso il successo la band con gli album degli esordi, ma evita di sembrare un passo indietro, e continua a suonare Gotthard al 100%. Con queste premesse, possiamo aspettarci di tutto salvo che trovarci davanti ad un album scialbo, senza idee o senza tiro, anzi tutt’altro! Il nuovo arrivato Nic Maeder prende saldamente in mano le redini delle splendide melodie del chitarrista Leoni, interpretandole in maniera personale e sentita, risultando perfettamente a proprio agio nei panni del navigato cantante hard rock, quello vestito di jeans e stivali, che con la sua voce un po’ roca e un po’ delicata canta sia la rabbia della musica rock che la dolcezza delle ballad radiofoniche. Album che fa dunque della varietà la sua arma migliore, e che calamita l’attenzione dell’ascoltatore ad ogni singolo ascolto. Ascolto che parte dal già noto singolo “Starlight”, precisa dichiarazione di intenti della band con i suoi vocalizzi ‘du-du-du’ posti in apertura: il rock è divertimento, e alla band non è certo passata la voglia di divertirsi, anzi! Il sound si ispessisce con la successiva “Give Me Real”, pezzo più di classe rispetto alla scanzonata opener che ci mostra il primo buon ritornello dell’album. La ben nota (e riuscita) ballad “Remeber It’s Me” lascia il posto al macigno rock di nome “Fight”, il cui ritornello funziona ancora meglio delle canzoni precedenti! Il divertimento torna nella ritmatissima ed irresistibile party song “Yippie Aye Yay”, composta dal bassista Mark Lynn, per poi lasciare spazio alla ballad acustica “Tell Me”, pezzo forse un po’ troppo rallentato per gli standard del disco ma che ci regala un’interpretazione di Maeder davvero ottima. E’ sempre Maeder il protagonista delle due canzoni successive, la bellissima semi-balllad “Shine”, che sembra estratta dagli album di Slash dell’ultimo periodo con Myles Kennedy alla voce, e la rockeggiante “The Story Is Over”, dove il cantante australiano di origini svizzere dà il suo meglio su di un ritornello ancora una volta assolutamente funzionante e catchy. “Right On”, con il suo suono spesso di chitarra, si propone come pezzo più duro dell’album, senza dimenticarsi però delle belle melodie, mentre le successive “S.O.S.” e “Take It All Back” rappresentano un’altra coppia d’assoluto valore, entrambe eleganti nella loro veste a cavallo tra hard rock e AOR. Il breve riempitivo “I Can”, col suo ritornello banalotto è solo un piccolo stop prima della balla finale “Where Are You”, dedicata al compianto Steve. Un album davvero di qualità, e un grande ritorno.

TRACKLIST

  1. Starlight
  2. Give Me Real
  3. Remember It’s Me
  4. Fight
  5. Yippie Aye Yay
  6. Tell Me
  7. Shine
  8. The Story’s Over
  9. Right On
  10. SOS
  11. Take It All Back
  12. I Can
  13. Where Are You
3 commenti
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