GRAVELAND – Dawn Of Iron Blades

Pubblicato il 01/03/2005 da
voto
7.5
  • Band: GRAVELAND
  • Durata: 00:51:39
  • Disponibile dal: 01/10/2004
  • Etichetta: No Colours Records
  • Distributore:

Chissà non diventino davvero gli eredi più indicati dei compianti Bathory: la loro carriera musicale non sembra poi così diversa, lo stile neppure. I Graveland, all’inizio, erano molto più black metal seppur estremamente grezzi, poi si sono spinti sul filone epico, così come fece il precursore Quorthon. Da gruppo vero e proprio anche i Graveland sono rimasti in pratica una one man band e oggi più che mai Rob Darken è stato in grado di partorire un album che idealmente potrebbe essere il successore della saga “Nordland” dei Bathory. Be’, il genere non è proprio uguale, Graveland resta macchiato maggiormente dal black metal, base deformata dall’epicità germanica ma pur sempre irrinunciabile. I polacchi Graveland inanellano il secondo buon album consecutivo anche se “Dawn Of Iron Blades” è ben più ispirato rispetto al suo predecessore, da gruppo in continua fase di perfezionamento che piano piano sta anche cercando di variare leggermente il proprio stile. Poca cosa, penseranno in molti, ma in questo album questi sforzi si sentono, e vanno premiati. Aspettatevi in definitiva i soliti Graveland, ma più ispirati del solito, con delle canzoni più quadrate e con un pizzico di monotonia in meno rispetto al passato. Ma soprattutto ascoltate bene i brani di questo album perché hanno davvero la forza di far vivere emozioni profonde, di spingere l’essenza umana al contatto con le divinità di un paesaggio nordico, che stenta a mutare sotto la stretta dell’inverno. La marcia verso il Valhalla continua, niente sembra avere la forza di fermare i Graveland e “Dawn Of Iron Blades” sembra l’attacco decisivo, pregno di epicità allo stato puro, vergine, così densa e viva da vivere non solo nella musica di questi sei brani. Le visioni che nascono da questo ascolto hanno poco di trionfalistico, sono piuttosto sofferte, all’ascolto non si materializzano grandi palazzi e infiniti eserciti, ma poveri villaggi di capanne fatte con pelli d’animali e legname, villaggi popolati da un manipolo di guerrieri pronti a dare tutto in nome dei propri ideali e divinità. Una fierezza arcaica, ma pur sempre vitale per chi abbia voglia di voltarsi indietro ed ascoltare il respiro dei tempi. Anche questo sono i Graveland di oggi.

TRACKLIST

  1. iron in the fog
  2. semper fidelix
  3. immortal bloodline
  4. to the north of rubicon
  5. cown heroic my departure
  6. while I ride with the Valkyries
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