GRAVES – Liturgia Da Blasfemia

Pubblicato il 03/02/2019 da
voto
7.0
  • Band: GRAVES
  • Durata: 00:31:54
  • Disponibile dal: 01/02/2019
  • Etichetta: Iron Bonehead Prod.
  • Distributore:

Sviluppatisi attorno alla figura del chitarrista Malignus, già in forze negli storici Flagellum Dei, i Graves puntano a farsi un nome nel sottobosco black metal portoghese, francamente arido di proposte di alto livello negli ultimi anni. Ma non è solo l’assenza di concorrenza a premiare un lavoro che, per quanto segnali ancora margini di miglioramento, mostra una macchina da guerra già ben rodata: con appena un demo all’attivo, i tre lusitani ci presentano un album aggressivo e selvaggio, che ha il suo punto di forza in una produzione dall’approccio lo-fi, vicina per certi versi al sound delle Légions Noires francesi, che non a caso citano come loro fonte di riferimento. Il mix di riff caotici e roboanti si sposa a meraviglia al cantato belluino, che non manca comunque, in taluni momenti, di una certa evocatività da sabba: ne sono ottimi esempi l’intro “Do demiurge… Ultraje De viver”, cupa, marziale e dal gusto vagamente cinematografico (ripresa poi nelle cadenze sul finale del disco), e le due parti della suite “Sangrando Em Golgota”; più ritmata e sulfurea la prima, dolorosa e caotica la seconda, a metà strada tra cadenze doom e un suono bestial metal. I restanti episodi mettono in luce un songwriting essenziale, che punta a colpire l’ascoltatore come una pugnalata, pur senza mancare di rallentamenti decisamente ipnotici; quando non si passa direttamente a brani in midtempo che portano indietro con mestiere le lancette dell’orologio (“Minha Alma Imolei Em Golgota”). Il tutto, sempre, all’ombra di un approccio ‘buona la prima e via’ cui già accennavamo, almeno dal punto di vista della produzione, visto che la capacità compositiva si sente, eccome: dalle grida strazianti di “Do Teu Ventre A Maldade Saiu” al suono di una cripta scoperchiata a vostro rischio e pericolo evocata su “Graves Hold Your Name”, questa Trinità infernale ci spalanca le porte dell’Inferno con mestiere. Perché, dunque, un voto che non tocca l’eccellenza?  Per la vaga sensazione che i Graves possano fare un po’ più sul serio ed emanciparsi del tutto dalla forte componente revivalistica che si respira tra le tracce: allora ne sentiremo davvero delle belle.

TRACKLIST

  1. Do Demiurge... Ultraje De Viver
  2. I Am Fire I Am Death
  3. Sangrando Em Golgota
  4. Sangrando Em Golgota... Parte 2
  5. Impregnado P' La Foice
  6. Do Teu Ventre A Maldade Saiu
  7. Minha Alma Imolei Em Golgota
  8. Graves Hold Your Name
  9. Via Dolorosa Até Golgota
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