GRAVESITE – Neverending Trail of Skulls

Pubblicato il 24/07/2017 da
voto
7.5
  • Band: GRAVESITE
  • Durata: 00:37:00
  • Disponibile dal: 01/08/2017
  • Etichetta: Xtreem Music
  • Distributore:

In appena tre anni di attività la band emiliana è già riuscita ad abbracciare una piena maturità espressiva e artistica. Che i Gravesite fossero una band davvero concreta lo si era già capito ascoltando il debut album “Horrifying Nightmares…”, ma, appunto, non si può certo affermare che il nuovo full-length “Neverending Trail of Skulls” sia da meno. Senza dubbio siamo al cospetto di uno degli album rétro death metal più gradevoli degli ultimi tempi, e non solo per quanto riguarda le produzioni di casa nostra. Come in molto death metal di oggi, anche per i Gravesite la matrice e l’ispirazione principale va rintracciata in certi capisaldi dei tardi anni Ottanta e dei primi anni Novanta – Autopsy e Pungent Stench su tutti – sposati non solo per le loro ritmiche snelle e subito coinvolgenti, ma anche per la grande libertà che il loro materiale più riuscito ha sempre espresso in tema di lavoro di chitarra e geometria delle strutture. Una libertà creativa, spesso di indole punk, che si respira in quasi ogni nota di un album ricco di cambi di tempo e di suggestioni dallo spirito volgare e anarchico. In verità, a differenza degli affermatissimi cugini Haemophagus, i Gravesite limitano un po’ le scorribande in territori lontani dal metal estremo, ma l’incipit di “Swallowed in Darkness”, ad esempio, dimostra come l’anima del gruppo non sia solo fisica e tagliente: vi è anche spazio per l’improvvisazione, per forme espressive più melliflue e per un gradito tocco di atmosfera. Un ruolo non secondario nella riuscita del disco lo svolge poi la produzione: quest’ultima è calda e organica, ma mai troppo grezza… forte, anzi, di un dinamismo non sempre rinvenibile in uscite underground di questo tipo. Insomma, sebbene alcune soluzioni paghino pegno al solito, collaudato circuito old school death metal, “Neverending…”, proprio come il suo predecessore, appare ben congegnato e frutto di intuizioni fresche; un disco che ci ripresenta una formazione assai competente e dalle inequivocabili potenzialità. Partendo dalla title track e prestando ben attenzione alla lunga e groovy “Global Disease Madness”, non resta quindi che consegnarsi all’ascolto di questa a tratti surreale evasione mortifera.

TRACKLIST

  1. Neverending Trail of Skulls
  2. Coffin Birth
  3. Sewer Freaks
  4. Global Disease Madness
  5. Forced to Cannibalism
  6. Atrofied Organs
  7. Town of the Reanimated
  8. Swallowed in Darkness
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