7.0
- Band: GRAVEYARD
- Durata: 00:43:04
- Disponibile dal: 04/29/2016
- Etichetta:
- War Anthem Records
Spotify:
Apple Music:
Si sente voglia di cambiamento dietro questo nuovo album dei Graveyard. Sinora gli spagnoli si erano sempre fatti segnalare come una competente death metal band, non riuscendo però ad emergere più di tanto nell’agguerrito panorama underground europeo. “…for Thine Is the Darkness” prova invece a dare un calcio alla monotonia offrendo un sound più profondo ed elaborato, dal quale si innalza più di una tentazione doom. Quando il gruppo picchia duro e punta sulla velocità, il paragone con i primi Unleashed e, più in generale, con tutta la vecchia frangia death metal svedese continua a risultare calzante, ma quando i Nostri rallentano – e qui accade abbastanza spesso – i primi nomi che vengono alla mente sono quelli di altre band underground come Chapel of Disease, Necros Christos (soprattutto quando vi è un che di mediorientale nelle melodie) o i compianti Morbus Chron. In generale, si nota insomma una maggiore cura nella componente atmosferica e nei risvolti melodici della proposta; anche la scelta di includere un gran numero di intermezzi strumentali corrobora questa teoria, visto che durante l’ascolto di continuo si viene messi nelle condizioni di tirare il fiato e di discernere con calma gli intrecci chitarristici. Ovviamente i suoni e l’immaginario a cui i Graveyard fanno riferimento restano prettamente old school, ma chiunque abbia familiarità con la carriera dei ragazzi non potrà fare a meno di notare l’affinamento complessivo delle trame musicali e del comparto lirico. “…for Thine Is the Darkness” non è dunque un disco che si limita ad istigare all’headbanging: con questo nuovo materiale il gruppo ha provato ad alzare l’asticella e a misurarsi con qualcosa di più sosfisticato, facendo però sempre il possibile per non perdere impatto. Tutto sommato, alcuni episodi della tracklist risultano più sviluppati e completi di altri, ma l’impressione generale è comunque positiva: i Graveyard hanno forse capito che le probabilità di risultare rilevanti continuando a battere le stesse abusate coordinate sonore (quelle appunto care ad Unleashed, Dismember e compagnia) si stavano assottigliando e hanno perciò deciso di osare. E, per essere un primo tentativo, “…for Thine Is the Darkness” non è affatto male.
