GRAVEYARD – Innocence & Decadence

Pubblicato il 29/09/2015 da
voto
7.5
  • Band: GRAVEYARD (SWE)
  • Durata: 00:42:43
  • Disponibile dal: 25/09/2015
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

Nel giro di pochissimo tempo i Graveyard sono riusciti ad entusiasmare la critica specializzata e, cosa più importante, i numerosi fan del classic rock sparsi per il globo, per merito di un paio di opere incendiarie atte a rivisitare con indubbio gusto gli schemi fondamentali del blues rock elettrico. Lo straordinario talento artistico di questi vichinghi non è passato inosservato alle orecchie dell’illustre Slash, il quale ha conferito loro una notevole benedizione mediatica, comparendo come ospite durante un concerto a Stoccolma lo scorso 21 agosto. Nonostante l’abbandono del bassista e membro fondatore Rikard Edlund, egregiamente rimpiazzato dal bravo Truls Mörck, i Nostri alzano la posta in gioco ideando una copertina spiazzante ed enigmatica. Su di essa la denominazione sociale viene abilmente occultata, probabilmente consapevoli del costante e capillare supporto promozionale offertogli in tutte le salse dalla Nuclear Blast. Prodotto da Johan Lindström, con la preziosa collaborazione offerta dal veterano Janne Hansson (Abba, The Hives, Opeth), il sound di “Innocence & Decadence” appare tremendamente vibrante e ‘live’, ben sposandosi con l’atmsofera rustica che avvolge tutto il disco. In questa occasione, i ragazzi hanno preferito giocare sul sicuro proseguendo con coerenza il discorso inaugurato con il precedente “Lights Out”, nonostante nel corso dell’opera emergano un paio di gradite ed inaspettate sorprese. Nello specifico, ci riferiamo all’improvvisa scarica elettrica generata a suon di blast beat (!) dalla camaleontica “From A Hole In The Wall”, smorzata dall’implacabile vento del deserto soffiato dall’incandescente “Can’t Walk Out”. Il resto della scaletta offre ben poche sorprese ma tante solide certezze, spaziando con viva naturalezza dalla rilassata e sognante “The Apple And The Tree”, al suadente blues notturno poetizzato da “Far Too Close”, episodio nel quale esordisce al microfono il chitarrista Jonatan LaRocca-Ramm. La musica nera per eccellenza si stringe in un lungo e seducente abbraccio con il soul più passionale in “Too Much Is Not Enough”, lasciandosi poi travolgere inerme dalle maniere rudi perpetrate da “Never Theirs To Sell”. Un persistente afflato malinconico colora con tonalità fredde la cupa “Exit 97”, acquisendo ulteriore importanza nel soliloquio narrato in “Stay For A Song”, sofferto epilogo che ci consegna una band indirizzata verso una ripida ascesa che, al momento, non conosce ostacoli.

TRACKLIST

  1. Magnetic Shunk
  2. The Apple And The Tree
  3. Exit 97
  4. Never Theirs To Sell
  5. Can't Walk Out
  6. Too Much Is Not Enough
  7. From A Hole In The Wall
  8. Cause & Defect
  9. Hard Headed
  10. Far Too Close
  11. Stay For A Song
13 commenti
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