GRAVEYARD (SWE) – Hisingen Blues

Pubblicato il 03/05/2011 da
voto
7.5
  • Band: GRAVEYARD (SWE)
  • Durata: 00:39:33
  • Disponibile dal: 25/03/2011
  • Etichetta:
  • Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

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Per chi non lo sapesse, Hisingen è un quartiere-isola di Goteborg immerso nel verde ma ad alta concentrazione industriale, che fino ad oggi ha evocato immagini fatte di enormi capannoni e tir della Scania; da ora in avanti però, grazie ai Graveyard, il nome di Hisingen verrà associato a questa piccola perla di hard rock settantiano che ha il potere di riconciliarci con la musica e con noi stessi. Per inquadrare la band, possiamo intanto dire che le loro radici sono da ricercare nei cult hero svedesi Norrsken, i quali quando si sciolsero diedero vita ai Graveyard e ai Witchcraft. Se fino ad oggi  sono stati questi ultimi ad essere incensati grazie al loro hard rock sessantiano ed alchemico, da ora non si potranno più ignorare nemmeno i primi, che recuperano le istanze seventies più legate all’hard rock di Led Zeppelin, Whitesnake e Deep Purple ed innalzano ulteriormente la componente bluesy dando vita ad un sound ricco e corposo. Lontani anni luce dalle tendenze stoner, la band di Joakim Nilsson, se non fosse per un sound più moderno ma comunque caldo ed avvolgente, sembrerebbe uscita direttamente dagli anni Settanta, sia come attitudine sia musicalmente parlando. Lo spettro del dirigibile è ben udibile innanzitutto grazie alla voce di Nilsson, poi anche per una certa voglia di non fossilizzarsi soltanto su di un determinato canone che accomuna entrambe le band. I primi quattro brani di “Hisingen Blues” sono stratosferici, divisi tra up tempo hard assolutamente irresistibili e passionali slow dove il blues ti rapisce l’anima. Da segnalare poi l’utilizzo parsimonioso di un Hammond che fa molto Deep Purple e alcune brevi ma intense divagazioni nei sixties e nella psichedelia (rispettivamente “Buying Truth” e “Ungrateful Are The Dead”, che già dal titolo mostra chiaramente dove vuole andare a parare). Non male anche la travolgente e maleducata “RSS” ed assolutamente toccante la conclusiva “The Siren”, hard blues zeppeliniano che mette in mostra tutte le capacità compositive dei ragazzi. All’interno di “Hisingen Blues” non troverete una singola nota originale od innovativa, ma poco importa dati il genere proposto e l’indubbia capacità dei ragazzi di imbastire strutture semplici ma non banali e soprattutto emotivamente coinvolgenti. Bravi Graveyard, ci avete davvero convinto!

TRACKLIST

  1. Ain't Fit To Live Here
  2. No Good, Mr. Holden
  3. Hisingen Blues
  4. Uncomfortably Numb
  5. Buying Truth ( Tack Och Förlåt )
  6. Longing
  7. Ungrateful Are The Dead
  8. RSS
  9. The Siren
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