7.0
- Band: GRAVEYARD
- Durata: 00:39:57
- Disponibile dal: 15/03/2013
- Etichetta:
- War Anthem Records
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Che il death metal vecchio stampo stia tornando in modo massiccio nelle uscite discografiche di questi anni è ormai un dato di fatto. E che i Graveyard siano tra i suoi rappresentati migliori, almeno in terra europea, è assodato. Dopo il piccolo gioiellino del loro album d’esordio “One With The Dead” del 2009 e l’altrettanto squisito EP “The Altar Of Sculpted Skulls” del 2011, ci ritroviamo tra le mani il loro secondo lavoro sulla lunga distanza, “The Sea Grave”. Formula vincente non si cambia e questo nuovo album non fa che confermare la bravura dei ragazzi spagnoli nell’affrontare un genere decisamente “antico”, abusato (almeno ultimamente) e che, soprattutto, vede predecessori illustri. D’altra parte, il death metal dei Graveyard è particolarmente purista, con chitarre moto-sega di marca Sunlight Studios, percussioni lineari e un’atmosfera mortifera a cavallo fra gli Entombed di “Left Hand Path” e i primi Dismember. Difficilmente i Nostri cedono a sperimentazioni o si addentrano in territori sconosciuti. Forse ce lo si poteva aspettare (o sperare?) da questo secondo lavoro, magari a fronte di qualche contaminazione con l’epicità dei Bolt Thrower riscontrata in alcuni vecchi brani, tuttavia non è questo il caso. Ma poco male… “The Sea Grave” rimane un album tutto sommato ben concepito, con canzoni anche molto interessanti – tra tutte “…And the Gods Grant Thee Death” e “Of He Who Sleeps”, che fanno un largo uso di riff stentorei ed evocativi lead di chitarra, ai quali viene affidata la guida del pezzo. In alcuni casi i Graveyard sono invece un po’ ridondanti, però quando la formula si mantiene dinamica e puntigliosa non ce n’è quasi per nessuno. Più che gradevole per chi ama il genere, nulla di travolgente per tutti gli altri.
