GREEDY MISTRESS – It Was Fine

Pubblicato il 02/04/2013 da
voto
6.5
  • Band: GREEDY MISTRESS
  • Durata: 00:42:37
  • Disponibile dal: 21/03/2013
  • Etichetta: Slaughterhouse Records
  • Distributore:

Spotify:

Apple Music:

L’ultimo lavoro degli hardcorer brianzoli Greedy Mistress,“It Was Fine”, è un disco che da subito mostra una delle peculiarità sempre più reperibili nel genere che rappresenta, ovvero un’esecuzione decisamente buona. Non stiamo parlando dei Dream Theater, né di Malmsteen, tuttavia questi ragazzi suonano precisi e senza sbavature: se considerate pure che il suono (secchissimo) è ben calibrato, potrete ragionevolmente convenire che l’orecchio ha la sua parte durante l’ascolto. La loro proposta musicale è orientata verso un hardcore “classico”, anni ottanta, generalmente più legato alla tradizione estera che a quella italiana, variegato per mezzo di qualche inserto “metallico” come esemplificato – orientativamente – dai soli che troverete qua e là, oppure da qualche particolare passaggio (“Laid Down On The Floor”). I Greedy Mistress non si vergognano di esprimere sé stessi su livelli mediamente melodici, dotati comunque della giusta dinamica e del necessario groove (tipo “Glory Hole”: brano tra i migliori con un titolo largamente “evocativo”, da cui è stato tratto un video dove la band non appare mai, preda di un certo qual “presentabile nichilismo”); l’intento ultimo di tali ritrovati è, per noi, quello di dare spazio all’elemento portante del disco, ovvero la vitalità: “It Was Fine” non è eccezionale ma riesce a scaldarvi lo spirito per fare casino. Pur non mancando episodi “robusti”, come “She Can’t Take It” e “Two Timer Motherfucker”, che riesce a distinguersi anche per dei toni più cupi, avremmo onestamente gradito una maggior dose di aggressività e veleno; è probabile, ad ogni modo, che a questa band interessi di più farsi strada per mezzo di un’espressione prevalentemente orientata al rock’n’roll, come suggerito dal finale della conclusiva “Fistful Of Nothing” oppure dalla ghost track, cover di “I Love The Dead” (Alice Cooper) eseguita col giusto spirito.

TRACKLIST

  1. It Was Fine
  2. Wake Up And Rise Again
  3. If I Cant't Have You All For ME, Then I'll Have You In Pieces
  4. Laid Down On The Floor
  5. Glory Hole
  6. Shut The Fuck Up
  7. She Can't Take It
  8. So Long, You All
  9. Two Timer Motherfucker
  10. I Wish You Were Never Born
  11. Fistful Of Nothing
  12. I Love The Dead (ghost track)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.