GREEN CARNATION – A Blessing In Disguise

Pubblicato il 22/06/2003 da
voto
7.0
  • Band: GREEN CARNATION
  • Durata: 00:56:15
  • Disponibile dal: 16/06/2003
  • Etichetta: Season Of Mist
  • Distributore: Audioglobe

Terzo capitolo per i Green Carnation, progetto in cui Tchort – chitarrista che molti di voi conosceranno per aver fatto parte in passato di band seminali della scena black norvegese come Emperor e Satyricon e per essere al momento il leader dei death metaller Blood Red Throne e al soldo Nattefrost nei suoi Carpathian Forest – ha sempre dato sfogo alla sua anima melodica e alla sua passione per generi musicali lontani dal metal estremo. Se il primo album era nato di fretta, suonato da musicisti/amici chiamati all’ultimo momento, e tutto sommato aveva ben poco da dire in termini di personalità ed ispirazione, già il secondo “Light Of Day, Day Of Darkness” aveva fatto guadagnare parecchi punti al chitarrista norvegese grazie ad un songwriting ispiratissimo che si snodava attraverso un unico brano di ben sessanta minuti in cui appariva praticamente di tutto: doom, prog, gothic, psichedelia e metal classico! Un lavoro eccellente sotto tutti i punti di vista, che era valso alla band (Tchort questa volta si era infatti circondato di un team di ottimi musicisti) la partecipazione al Wacken Open Air, dove i nostri eseguirono l’album per intero senza nemmeno una sosta. Oggi, dopo aver siglato un contratto con la Season Of Mist, Tchort ci riprova e, come aveva anticipato a Metalitalia.com mesi fa nel corso di un’intervista per i suoi Blood Red Throne, i Green Carnation si ripresentano con un album incentrato su sonorità prettamente seventies, in cui il fantasma dei Deep Purple appare insistemente tra le trame chitarristiche e tastieristiche della band che, a tratti, pare quasi aver voluto realizzare un tributo a questo stile. Alcuni passaggi hanno anche ricordato certi Queensryche, ma è la musica che hanno partorito gli anni Settanta a farla da padrone in questo “A Blessing In Disguise”, a volte rivista in chiave più metal, altre volte perfettamente in linea con la tradizione. Il disco scorre bene e non mancano episodi realmente entusiasmanti ma, tutto sommato, avremmo preferito un album sulle coordinate espresse sul precedente album, che di originalità ne aveva da vendere. “A Blessing In Disguise” infatti, pur essendo un disco molto godibile, non aggiunge proprio nulla a quanto sia già stato detto tanti anni fa e, perciò, potrebbe innanzitutto risultare totalmente superfluo per chi si ciba di queste sonorità – oltre a magari scontentare i vecchi fan della band. Per quanto ci riguarda non mancheremo di dare all’album un buon numero di ascolti, visto che, come dicevamo, è davvero ben fatto, però è innegabile che un po’ di rammarico ci sia: certe idee presenti su “Light Of Day, Day Of Darkness” avrebbero meritato di essere sviluppate meglio in un secondo tempo.

TRACKLIST

  1. Crushed To Dust
  2. Lullaby In Winter
  3. Writings On The Wall
  4. Into Deep
  5. The Boy In The Attic
  6. Two Seconds In Life
  7. Myron & Cole
  8. As Life Flows By
  9. Rain
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