GRIFFIN – Lifeforce

Pubblicato il 28/10/2005 da
voto
5.5
  • Band: GRIFFIN
  • Durata: 00:40:01
  • Disponibile dal: /09/2005
  • Etichetta:
  • Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe
Streaming non ancora disponibile

Un po’ di sano heavy metal classico è quello che ci vuole. Ogni tanto, quando la vita di tutti i giorni sembra schiacciarci, quando le persone mostrano dei lati nascosti, quando la musica che gira in radio ci disgusta a livelli inimmaginabili, quando non abbiamo voglia di ascoltare composizioni particolarmente complicate o ambiziose, non possiamo fare altro che ascoltare un lavoro come questo “Lifeforce”, dei norvegesi Griffin (il richiamo non voluto del nome alla famiglia della nota serie omonima rappresenta per il sottoscritto un ulteriore momento di gioia). Ma non è tutto oro quello che luccica. Ci spieghiamo meglio: giunti al quarto lavoro, dopo il precedente “No Holds Barred” prodotto dal signor Alexi Laiho dei Children Of Bodom, questo platter rappresenta una summa (a dire il vero non molto originale) del metal degli ultimi vent’anni, tra citazioni varie, momenti davvero ben fatti ed altri davvero poco coinvolgenti. Gradevole è l’opener “Rest” (“Accelerate” è solo una intro), davvero simile nello stile ai tedeschi Brainstorm, complice la voce del bravo Pete Beck. Vero e proprio tributo agli Hammerfall sulla successiva “Premonition”, specialmente per quanto riguarda il riffing, quanto mai ancorato agli anni ’80 (come del resto tutti i riff della succitata band svedese). “Recipe For Rage” suona davvero troppo Iron Maiden, e “Utopia” si conferma la migliore song del lotto. Beck infatti si abbandona ad una performance di tutto rispetto, coinvolgendo tra melodia ed interpretazione. A partire dalla successiva sparatissima “Dungeon” assistiamo ad un lieve calo di ispirazione, culminante solo nella buona bonus track conclusiva “Unforgiver”, che vede alla chitarra addirittura l’eminenza grigia dell’heavy metal melodico, Andy LaRoque, che ammalia ancora una volta con i suoi assoli personalissimi ed efficacissimi. Diciamo che a conti fatti questo “Lifeforce” avrebbe brillato come EP, con le prime sei tracce a comporre la track-list. Sono stranamente troppi i momenti di calo, specialmente se calcoliamo la breve durata dell’album (quaranta minuti compresa la bonus track). Un ascolto potete anche darlo e chissà, magari ve ne innamorerete. Non si può mai sapere.

TRACKLIST

  1. Accelerate
  2. Rest
  3. Premonition
  4. Recipe For Rage
  5. Utopia
  6. Dungeon
  7. Moment Of Madness
  8. Building A Future
  9. Lifeforce
  10. Bound In Re-Runs
  11. Leylines
  12. Unforgiver ( Bonus Track )
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