7.0
- Band: GRIFT
- Durata: 00:24:17
- Disponibile dal: 03/03/2013
- Etichetta:
- Svart Records
Debutto assoluto per il duo svedese Grift, formatosi appena nel 2011. “Fyra Elegier” è un assaggio emozionante di black metal nordico, poetico e sognante. C’è raffinatezza e grande pathos in questi quattro brani, c’è un tocco vagamente epico in alcuni frangenti, ma questo non porta il sound della band verso i lidi del viking metal. Idealmente, per la raffinatezza di determinati passaggi, i Grift si potrebbero avvicinare ai tedeschi Geist, ma qui rivisti in chiave scandinava quindi più essenziali, più freddi e senza il mood romantico della band teutonica. Si percepisce nelle tonalità scelte dai Grift un senso di pessimismo che il gruppo esprime nelle proprie tematiche assieme all’onnipresente tema della morte, una costante nel mondo metal estremo. Il riffing è tagliente e molto coinvolgente, spesso di ottimo livello come nell’opener “Dödens Dåd”. Il tocco black metal dato dai Grift alla propria musica sembra uscire dai primi anni ’90, sembra di sentire i primissimi Dimmu Borgir, ma senza l’utilizzo delle tastiere. Un sound un po’ ‘norvegese’ a dire il vero, per una band svedese, e pur sempre affascinante. Dopo un EP così interessante ed inaspettato è lecito attendere qualcosa di veramente valido sulla prossima release, possibilmente un full length album in modo tale da poter giudicare in modo più approfondito il sound dei Nostri. “Förtappelsens Folk”, il brano epico del lotto, può ricordare qualcosa dei primi Taake, ma su ritmi rallentati: la band fa bene ad attestarsi principalmente sui mid tempo, perché qui riesce ad esprimersi al massimo livello. Questa scelta al momento differenzia i Grift da moltissime altre band black metal scandinave degli ultimi vent’anni: è già un piccolo segno di personalità dimostrato al debutto dalla band, anche se l’originalità è un’altra cosa. Poco importa, le quattro canzoni sono tutte valide e la nascita di gruppi di buon livello come i Grift può solo che fare bene all’underground per tenersi vivacemente in vita.
