GUILTLESS – Teeth To Sky

Pubblicato il 07/03/2025 da
Guiltless Teeth To Sky
voto
6.5
  • Band: GUILTLESS
  • Durata: 00:42:35
  • Disponibile dal: 7/03/2024
  • Etichetta:
  • Neurot Recordings

La Neurot Recordings continua a cullare tra i suoi tentacoli i giovani virgulti della musica estrema, e questa volta tocca ai Guiltless, progetto che vede impegnati tra gli altri Josh Graham e Dan Hawkins, già sodali negli A Storm Of Light (una band in stand-by discografico dal 2018).
Rispetto al gruppo di origine, i Guiltless limitano al massimo le sortite melodiche che animavano album come “Anthroscene”, sostituendo alle influenze dei Killing Joke un industrial metal intransigente che percorre binari sognati e poi costruiti da Godflesh, primi Author And Punisher, The Body (per l’opprimente mood dei pezzi), Uniform e Corrections House (questi ultimi mondati di ogni tentazione dark).
Il risultato è sicuramente impressionante, se consideriamo esclusivamente la violenza sonora messa in campo dal quartetto, e in gran parte il merito va alla sezione ritmica Billy Graves (batteria) e Sacha Dunable (basso, quest’ultimo membro permanente degli Intronauts). Da questo punto di vista, il disco suona ovviamente attrattivo per gli amanti del genere, grazie alla rabbia claustrofobica che permea ogni canzone.
All’interno della scaletta spiccano “Lone Blue Vale” il cui cataclismatico incedere post-metal che richiama il passo pesante degli australiani Halo (di cui ci sentiamo di consigliare almeno “Body Of Light”) inciampa rovinosamente in un ritmo sincopato, l’incipit “Into The Dust Becoming”, con le sue urla scorticate ed il drumming tribale che riporta al songwriting degli Uniform, e “Landscape Of Thorns”, dove sono più evidenti le radici industrial del gruppo.
A voler essere sinceri, tuttavia, non tutto l’album si dimostra all’altezza dei brani precedenti, e a volte tra le composizioni traspare un senso di stanchezza o per lo meno di mestiere (“In A Starless Reign”, “Our Serpent In Circle”, la stessa title-track): sensazione, questa, che i bei testi non bastano, da soli, a dissipare.
Per fortuna, l’album mostra qua e là pertugi da cui far filtrare, se non rivoli di luce, almeno convincenti variazioni sul tema, come l’atmosfera allucinata che pervade “Illumine” (di cui andrebbero fiere nuove leve del noise-rock come i Chat Pile), oppure “One Is Two”, sicuramente legata al suono apocalittico dei padroni di etichetta Neurosis.
“Teeth To Sky” è dunque un esordio rabbioso e tecnicamente ineccepibile, che tuttavia necessiterebbe di una scrittura più ricca in sfumature per emergere definitivamente in un panorama musicale attualmente piuttosto (forse troppo) affollato e competitivo.

TRACKLIST

  1. Into Dust Becoming
  2. One Is Two
  3. In Starless Reign
  4. Our Serpent In Circle
  5. Teeth To Sky
  6. Lone Blue Vale
  7. Landscape of Thorns
  8. Illumine
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