GUNJACK – The Cult Of Triblade

Pubblicato il 29/12/2019 da
voto
7.0
  • Band: GUNJACK
  • Durata: 00:45:06
  • Disponibile dal: 16/12/2019
  • Distributore: Audioglobe

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Lo scorso anno i Gunjack facevano il loro debutto con “Totally Insane”, un buon disco di heavy metal old style in cui è emerso tutto l’amore che la band nutre per i Motorhead. Con il nuovo “The Cult Of Triblade” il sound viene spinto su livelli ancor più brutali e classici. La breve title track, seppur contenente delle ridotte parti vocali, va vista come una intro con cui i Gunjack si preparano a scatenare l’inferno. “Behind The Truth” infatti mostra subito tonnellate di cattiveria e velocità con un sound squisitamente thrash metal, dalle ritmiche serrate che puntano tutto sull’impatto più grezzo e devastante. Dobbiamo attendere la successiva “I’m Not Innocent” per tornare su lidi più heavy metal. Il cantato sporco e roco di Mr. Messerschmitt continua ad essere l’elemento che più ricorda il mai dimenticato Lemmy Kilmister, specialmente in capitoli come “District 9” e “Fukushima”, dove heavy metal, thrash e punk’n’roll si fondono per dar vita a musica potentissima e votata alla brutalità. Anche con questo nuovo lavoro il terzetto non si preoccupa di portare all’attenzione dell’ascoltatore una proposta innovativa, la personalità del gruppo viene sacrificata a favore di un tributo alle sonorità classiche degli anni Ottanta, quelle più marce e pericolose che hanno reso il metal un genere spesso visto con timore, destinato dall’opinione pubblica a persone emarginate e pericolose. Questo aspetto diventa un punto a favore per i Gunjack, che hanno il merito di mantenere viva una proposta che negli anni è stata troppo spesso patinata, smussata, fino a perdere le sue caratteristiche primarie. Con l’avvicinarsi della fine ascolto, “The Cult Of Triblade” ci riserva una delle migliori chicche con “Lake Of Uniforms”, altra bordata alla Motorhead che si distingue grazie ai suoi assoli di chitarra di stampo classic/maideniano. L’ascolto del disco scorre che è un piacere, spesso viene voglia di lasciarsi andare ad un headbanging fuori controllo, segno della bontà dei nuovi brani. Un ritorno che non delude le aspettative grazie anche ad una produzione grezza che accentua ancor di più la rabbia sprigionata da questi ragazzi.

TRACKLIST

  1. The Cult Of Triblade
  2. Behind The Truth
  3. I’m Not Innocent
  4. District 9
  5. Fukushima
  6. New Cold Soldier
  7. Immortals
  8. Mind’s Annihilator
  9. Kneel Down
  10. Normandy
  11. Lake Of Uniforms
  12. Triblade
  13. Last Conflict
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