GUTVOID – Durance of Lightless Horizons

Pubblicato il 22/09/2022 da
voto
6.0
  • Band: GUTVOID
  • Durata: 00:52:12
  • Disponibile dal: 23/09/2022
  • Etichetta:
  • Blood Harvest

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I Gutvoid sono parte delle nuove leve dell’attuale death metal, sui quali la Blood Harvest Records ha messo i suoi artigli. Nata nel 2019 da un progetto del chitarrista Daniel Bonofiglio (Fumes, Grotesque Mass, Internal Infestation, Intestinal Hex), la band canadese ha già alle spalle un interessante EP intitolato “Astral Bestiary”, un singolo e “Four Dimensions of Auditory Terror”, uno split diviso con i Blood Spore, Coagulate e Soul Devourment. Il 2022 è l’anno del debutto, il primo full-length del quartetto deathster vede la luce o, per meglio dire, le tenebre vista la proposta sonora. Il cavernoso death di “Durance of Lightless Horizons” è caratterizzato da striature melodiche che conducono attraverso le viscere rumorose di un mondo inospitale. Il sound contenuto nelle sei tracce del disco è un massiccio agglomerato di ritmi pesanti e roventi, trascinati faticosamente da un gigantesco titano che stenta a trovare una direzione. È sicuramente il doom a guidare i Gutvoid nel loro personalissimo inferno musicale che, nonostante la solida ossatura su cui si regge, stenta a spaventare i condannati; la corposa durata di ogni singolo brano non aiuta infatti l’ascoltatore a scrollarsi di dosso il fango e la polvere provocata dall’apatica perforazione sonora intrapresa dal gruppo di Toronto. A sprazzi i ritmi si alzano e qualche accelerazione illumina la scena come accade in “In Caverns It Lurks”: avvicendamenti a sei corde cadono come pioggia su questo denso polverone death, abbassando lievemente le alte temperature. “Delivered to the Altar Lich” offre invece interessanti stratificazioni sonore, in grado di rallegrare la percezione uditiva attraverso richiami fragorosi che invocano i Meshuggah sovrastati dai Demilich. Nella seconda parte dell’album si percepisce una maggiore dinamicità ritmica contaminata da segmenti melodici capaci di smuovere le acque scure di un death funereo che, per quanto ottimamente composto, troppo spesso viene tirato per le lunghe. “Wandering Dungeon”, con i suoi quattordici minuti, è la prova inconfutabile di quanto detto sinora: un pezzo granitico che man a mano si sgretola innanzi ad un vento costante di ripetitività. In conclusione “Durance of Lightless Horizon” è un disco che mette in risalto il talento tecnico dei quattro musicisti ma evidenzia alcune lacune in termine compositivo, manca quella sferzata che il death metal esige, anche quello più cupo e profondo.

TRACKLIST

  1. Coils of Gas-Hewn Filament
  2. In Caverns It Lurks
  3. Delivered to the Altar Lich
  4. The One Who Dwells Beyond Time
  5. Skeletal Glyph
  6. Wandering Dungeon
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