6.5
- Band: HADDAH
- Durata: 00:16:51
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Primo vagito musicale per i milanesi/pavesi/lodigiani Haddah, band attiva dal settembre 2004 ed autrice di questo “From Happiness To Disgrace”, promo-CD di quattro tracce (più un’intro ed un’outro) mostrante il sestetto alle prese con il loro metal moderno, cadenzato e influenzato dagli ultimi e penultimi ritrovati della musica pesante. Il background dei membri del gruppo, bisogna dirlo, comprende un po’ tutto lo scibile estremo metallico, anche se la definizione di thrash metal-core band che gli Haddah si auto-attribuiscono risulta un po’ forzata, dato che le principali formazioni che vengono alla mente non sono certo i newcomer Trivium e neppure Killswitch Engage o Shadows Fall. I ragazzi, infatti, sembrano per ora convogliare le loro idee su di un nu-thrash groovy, potente e abrasivo, facente perno su sonorità che ricordano i Machine Head, i Soulfly, i Korn, gli Otep, gli stessi conterranei K-Again e, solo in minima parte, le grosse band americane post-2000 quali Slipknot e Mudvayne. La produzione rende pienamente giustizia alle sonorità degli Haddah, calibrando benissimo le ritmiche saltellanti di batteria e basso, i riff ribassati (un po’ troppo derivativi, per la verità) e i gustosi incroci di voce tra Teo – ottimo! – e Stefania, i quali rendono “Under 1 Mile Pain” un brano molto interessante ed in possesso di un chorus davvero azzeccato ed evocativo. Dopo aver precisato, per semplice curiosità, che l’”Intro” qui proposta è inquietante come poche, il brano d’apertura, “Falling”, è probabilmente il meno interessante, non malvagio ma piuttosto scevro di idee personali. Molto meglio la già citata “Under 1 Mile Pain” e le seguenti “Madness 2k” e “Revenging L.A.”, la traccia più vicina a quello che viene oggigiorno etichettato come metal-core. Gli arrangiamenti sono buoni, ma è proprio su questi aspetti che gli Haddah dovrebbero cercare di personalizzare il loro sound, in quanto le capacità, la cattiveria e l’attitudine sembrano esserci davvero. Un buon inizio, quindi, ma che deve essere seguito da una maturazione rapida, se si vuole sfruttare il buon momento in voga per il genere in questione.
