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- Band: HADES
- Durata:
- Disponibile dal: //2001
- Etichetta:
- Metal Blade Records
- Distributore: Audioglobe
Ritornano sulle scene con questo terzo album, ad appena un anno di distanza dall’ultimo “The Downside” e dopo un’apparizione al Wacken Festival, gli Hades,cinque ragazzoni americani che non cambiano di una virgola il loro sound, ma al contrario continuano imperterriti sulla loro strada con uno speed/thrash metal in tipico stile anni’80.
Rabbia, nervosismo e anche molta polemica è quello che traspare dai solchi del disco. Polemico è infatti l’atteggiamento dei membri del gruppo nei confronti della loro patria e tutto questo traspare dalle liriche delle canzoni, soprattutto nella title track,in cui appare abbastanza in evidenza il gioco di parole tra ‘damn’ e ‘nation’.
Gli Hades picchiano duro, su questo non ci sono dubbi, ma manca però quel poco di feeling che renderebbe il disco decisamente più appetibile delle tante uscite del genere,e serve a poco la presenza di un nome storico come Alan Tecchio,voce degli indimenticati Watchtower,a sollevare dalla noia e dalla mediocrità un album non certo esaltante.Scorrono via infatti senza lasciare traccia di se molte canzoni dell’album, come “Out Of The Window” e ”Absorbed”, mentre in molti altri pezzi traspare una maggiore ispirazione e maestria negli strumenti come nel caso di “Bloast”, la stessa “Damnation”, “Force Quit” e “Biocaust”,che riescono a rendere il cd interessante, se non dal punto di vista dell’originalità stilistica, almeno per quanto riguarda la potenza e la rabbia espressa dal quintetto.
Tutto sommato l’album riesce senza troppe pretese a coinvolgere l’ascoltatore,pur non presentando un prodotto particolarmente rilevante,che mi sento di consigliare solo ai fans del thrash anni’80 e dei nostalgici di Alan Tecchio e dei suoi Watchtower…
