HAEMOPHAGUS – Atrocious

Pubblicato il 15/07/2014 da
voto
8.0
  • Band: HAEMOPHAGUS
  • Durata: 00:39:32
  • Disponibile dal: 04/05/2014
  • Etichetta:
  • Razorback Records

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Il secondo disco sulla lunga distanza degli Haemophagus dimostra come sia possa ancora dire qualcosa di nuovo in ambito death metal tradizionale. Un’opera energica e spontanea, intrisa di sanguigna passionalità, che si discosta in maniera netta e inequivocabile dal revival old-school degli ultimi anni in virtù di un songwriting eccellente e di una capacità di variare sul tema per nulla scontata, a tratti sorprendente per una piccola realtà underground. Non che in passato il quartetto non avesse lasciato intravedere buoni margini di miglioramento – basti pensare al convincente debutto “Slaves To The Necromancer” o ai numerosissimi split album rilasciati sin qui – ma è soltanto con “Atrocious” che le sue doti si manifestono finalmente appieno, consentendogli di avvicinarsi all’operato di mirabili formazioni quali Morbus Chron e Tribulation, maestre nel conciliare le influenze più disparate con la ferocia e l’istintività di certo metal estremo. L’album, primo frutto della collaborazione con l’etichetta di culto Razorback Records, pesca a piene mani dalla scena death metal e grindcore di fine anni ’80/inizio anni ’90, con tutto ciò che ne consegue a livello stilistico: echi di Impetigo e Repulsion si mescolano alle peggiori nefandezze di casa Autopsy – fonte di primaria ispirazione della band di Palermo – mentre dallo sfondo, quasi sussurrate, trapelano atmosfere macabre e viziose ricollegabili soltanto ai grandi classici del cinema horror italiano. Questa la base da cui gli Haemophagus partono per lo sviluppo di un discorso assolutamente personale, fatto di digressioni nel progressive rock dei Goblin (omaggiati senza remora nell’intro che apre il lavoro), scorribande hardcore punk e rarefazioni di chiara impronta sabbathiana, sottolineate da una produzione che, per quanto cruda e organica, non lascia nulla di intentato o al caso; senza dubbio tra le migliori ascoltate in questi mesi. L’andamento della tracklist è poi imprevedibile, con brani sguaiatissimi e grind-oriented (“Ice Cold Prey”, “Swollen With Parasites”) alternati a marce death/doom di inenarrabile perversione (“Naked In The Snow”, “From The Sunken Citadel…”), nell’ottica di un dinamismo mai latente che – a conti fatti – funge da ulteriore valore aggiunto dell’opera. A fronte di una simile ricchezza di contenuti reputiamo superfluo concentrarci sulle prove dei singoli musicisti, ma per dovere di cronaca citeremo ugualmente l’ottimo lavoro svolto dalla sezione ritmica di David e Gas, caracollante ad imitare l’andatura di uno zombie famelico, e dalla coppia d’asce di Giorgio e Gioele, capace di giostrarsi tra riff pestilenziali, assoli di elevata caratura e rintocchi melodici azzeccatissimi, per un risultato d’insieme da far tremare le vene ai polsi. Difficile, insomma, trovare punti deboli in un disco come “Atrocious”: ogni aspetto di questi quaranta minuti di musica trasuda maturità e coesione, consegnandoci una delle migliori rivelazioni in campo death metal dell’anno. Che l’orrore abbia inizio!

TRACKLIST

  1. Intro
  2. Partying At The Grave
  3. Atrocious
  4. Exaltation For A Dying Victim
  5. Dismal Apparition
  6. Ice Cold Prey
  7. Surgeon Of Immortality (Alfredo Salafia)
  8. Siege Of Murderous Beasts
  9. Swollen With Parasites
  10. Naked In The Snow
  11. Choked On A Cadaver's Dick
  12. The Honourable Society Of Black Sperm
  13. From The Sunken Citadel...
4 commenti
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