HAIL OF BULLETS – III: The Rommel Chronicles

Pubblicato il 22/10/2013 da
voto
8.0
  • Band: HAIL OF BULLETS
  • Durata: 00:45:48
  • Disponibile dal: 28/10/2013
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

Russia, Pacifico e ora (soprattutto) Africa. Il panzer Hail Of Bullets non si ferma più. Quello che era nato come un progetto parallelo è ben presto diventato la priorità per questi veterani del death metal olandese, che, ora al terzo full-length, gettano definitivamente la maschera e affrontano la sfida più difficile e coraggiosa: quella di confermarsi sui livelli dei lavori precedenti e di confrontarsi in modo diretto con la grande stagione del death metal vecchia scuola. Un immenso atto d’amore che è anche una sfida aperta – e vinta – soprattutto con coloro che guardano con sufficienza e distacco alle cosiddette “all star” band o all’ultima generazione di gruppi devoti a sonorità tradizionali. E cosa di più arduo e affascinante potevano osare i Nostri se non scrivere un concept sul generale tedesco Erwin Rommel? Un argomento scomodo, che viene trattato con eleganza e dovizia di particolari. “III: The Rommel Chronicles” rappresenta la definitiva consacrazione per il gruppo olandese, che ancora una volta rilegge il death metal e scava nella storia con personalità e talento; la musica ha una forza e un impatto visivo con pochi eguali in questo campo, avvolge e fa volare l’immaginazione su scenari drammatici, confermandosi perfetta colonna portante per la voce di Martin Van Drunen, autore nuovamente di una prova strepitosa: tonalità forti, timbro inconfondibile e grande capacità espressiva. La tracklist si dipana in modo intenso ed emozionante, con i testi che costituiscono un accurato filo narrativo e le musiche che, come al solito, si manifestano come sintesi perfetta dei migliori elementi di certo death metal tardo ottantiano e novantiano. In particolare, con “III”, gli Hail Of Bullets sembrano aver recuperato l’urgenza e il carattere altamente tragico del magnifico debut album “… Of Frost And War”, limitando un po’ quelle virate verso sonorità più prettamente epiche e “pulite” che avevamo trovato nel precedente “On Divine Winds”; la produzione risulta più brutale che mai, mentre alcune di queste tracce sono le più brevi e lineari del repertorio della band. Meno riff per canzone, più impatto e maggior spontaneità: questi gli ingredienti principali del nuovo platter. Una vera blitzkrieg che lascia meravigliati per brio ed efficacia, soprattutto all’altezza di perle come “DG-7” e “The Desert Fox”, che alternano felicemente momenti riflessivi e lirici ed altri heavy e maestosi, sempre con una buona orecchiabilità di fondo. Considerato appunto che il gruppo era nato quasi per gioco, sorprende come Martin Van Drunen, Ed Warby e soci siano riusciti, apparentemente senza grandi sforzi, a confezionare tre album che fanno impallidire anche certe uscite delle loro stesse “band madri”. Un’alchimia insperata, che ha dato ottimi frutti sin dal primo tentativo e che ora dà modo alla formazione di presentarsi una volta per tutte come un vero e proprio punto di riferimento per tutta la scena death metal. Vista anche la ormai nota “auto-esclusione” dalla scena/mercato dei Bolt Thrower, oggi più che mai sarebbe un peccato che il nome Hail Of Bullets restasse circoscritto alla sola piccola cerchia dei cultori del settore.

TRACKLIST

  1. Swoop Of The Falcon
  2. Pour Le Mérite
  3. DG-7
  4. To The Last Breath Of Man And Beast
  5. DAK
  6. The Desert Fox
  7. Tobruk
  8. Farewell To Africa
  9. The Final Front
  10. Death Of A Field Marshal
6 commenti
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