HÄLLAS – Isle of Wisdom

Pubblicato il 07/04/2022 da
voto
7.5
  • Band: HÄLLAS
  • Durata: 00:44:14
  • Disponibile dal: 08//04/2022
  • Etichetta:
  • Napalm Records
Streaming non ancora disponibile

Negli ultimi anni l’effetto nostalgia (quello che ha reso “Stranger Things” un fenomeno globale, per intenderci) ha invaso molti ambiti della cultura contemporanea, dalla letteratura, alla musica e fino ai videogames. Ma se questo effetto, musicalmente, si attribuiva solo a determinati ambiti come correnti come la musica synthwave, c’è chi zitto zitto ha iniziato a sperimentare a metà strada tra la psichedelia degli H.P. Lovecraft e le solenne chitarre del rock epico di una volta.
È un po’ in questo modo che sono venuti fuori svariati gruppi come Wytch Hazel e gli svedesi Hällas, dei quali ci apprestiamo a recensire l’ultima fatica in studio “Isle of Wisdom”. Come avrete intuito, non stiamo parlando prettamente di ‘metal’, ma di qualcosa di strano e molto diverso, più vicino ai lidi adventure rock.
È un po’ come se steste per giocare a un gioco contenuto in un cabinato, a metà fra rpg e avventura a scorrimento orizzontale. Iniziate la partita e venite catapultati nel primo livello: “Birth into Darkness” è la genesi a metà fra progressive e Uriah Heep che racconta la nascita del vostro personaggio, con cambi di tempo che però si fanno sempre sognanti grazie al certosino lavoro di contorno a opera del tastierista Nicklas Malmqvist e alla voce da bardo del giovane Tommy Alexandersson. Il viaggio continua con gli arpeggi di “Advent of Dawn”, mentre gli arpeggi di chitarra che sfociano in uno spettacolare assolo e in un refrain quasi maideniano, mentre avrete l’investitura con l’arrivo dell’araldo in “Earl’s Theme”, il quale vi chiederà di inginocchiarvi accompagnato da cori solenni e spaziali. Unite dei sintetizzatori alle chitarre sognanti degli Ashbury e proseguirete con “The Inner Chamber”, capace di rivelarsi ancora più preziosa dopo queste prime quattro canzoni: una ballata epica con un pizzico di onirismo polveroso alla Dungeons and Dragons, accompagnato dalle chitarre di Alexander Moraitis e Marcus Petersson.
Ed è qui che il viaggio (musicale e visivo) prende un’altra piega, perché con “Elusion Gate” si affronta una vera e propria ascesa nello spazio! La missione è quella di riunire il cielo e la terra, insieme ai “Gallivants (Of Space)”, che tra tastiere sci-fi e l’incedere della batteria di Kasper Eriksson vi faranno cantare assieme a loro fino alle ultime battute della voce di Tommy. Ma è tempo di scendere nelle viscere della terra con “Stygian Depths”, affrontando le rapide del fiume Stige con un riff cadenzato, per poi affrontare finalmente l’ultimo livello; “The Wind Carries The World”,infatti, vi porterà a viaggiare fra le nuvole tra contrappunti di chitarra sognanti, con il suo momento migliore in uno stacco di chitarra e sintetizzatore a metà traccia. Leggendo il testo però si intuisce il colpo di scena: in realtà il vento porta l’Oscurità, eppure la fine più tragica lascia spazio ad un nuovo capitolo della saga.
C’è una buona dose di prog anni 70’ e di psichedelia nella musica di questa band, ma c’è anche qualcosa di vagamente synthwave, capace di portare la mente verso lidi sia fantascientifici che fantasy. Diciamo che, rispetto al penultimo “Conundrum”, la giovane band ha continuato a accrescere il suo substrato sonoro grazie soprattutto all’utilizzo smodato del sintetizzatore come architrave portante, nonostante sia spesso nascosto dietro alle chitarre. Il nostro consiglio, comunque, è di godersi questo lavoro con la dovuta attenzione, perché inizierete a trovare ancora più dettagli e atmosfere nascoste a partire dal secondo ascolto. L’effetto nostalgia non è mai stato così in forma e gli Hällas dimostrano, pur basandosi su una musica ormai letta e riletta moltissime volte, che si possono tirare fuori canzoni originali e decisamente in grado di trasportarci in un mondo medieval-fantascientifico.

 

TRACKLIST

  1. Birth Into Darkness
  2. Advent Of Dawn
  3. Earl’s Theme
  4. The Inner Chamber
  5. Elusion’s Gate
  6. Gallivants (Of Space)
  7. Stygian Depths
  8. The Wind Carries The World
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