HALLATAR – No Stars Upon The Bridge

Pubblicato il 10/10/2017 da
voto
7.5
  • Band: HALLATAR
  • Durata: 00:41:12
  • Disponibile dal: 13/10/2017
  • Etichetta: Svart Records
  • Distributore: Audioglobe

È passato poco più di un anno da quando il mondo ha dovuto dire addio ad Aleah Stanbridge e possiamo solo immaginare quanto sia stato terribile per Juha Raivio, suo compagno nella vita oltre che artistico, riuscire a superare questo momento di profondo dolore. Il chitarrista degli Swallow The Sun, dunque, ha cercato di affrontare il suo lutto, per riemergere dall’abisso in cui rischiava di sprofondare: l’ha fatto con la sua musica, nella quale ha riversato tutta la sofferenza dell’aver perso metà della propria anima, e l’ha fatto con l’aiuto della stessa Aleah, che aveva lasciato in eredità alcuni testi e poesie. Juha li ha quindi messi in musica, per far vivere per sempre ogni frammento dell’arte di Aleah. Il nuovo album del chitarrista non avrebbe potuto mantenere il nome dei Trees Of Eternity, la cui storia si è conclusa definitivamente con la morte della cantante, così Raivio ha chiesto a due amici di aiutarlo in questo progetto, chiedendo loro di onorare con lui la memoria di Aleah. Oltre a Juha, che si occupa di chitarre, basso e tastiere, troviamo il batterista degli HIM, Gus Lipstick, e il cantante degli Amorphis, Tomi Joutsen. Il risultato di questo percorso di rinascita è “No Stars Upon The Bridge”, un album toccante e sentito, che non raggiungerà le vette di struggente bellezza di “Hour Of The Nightingale”, ma che rimane comunque uno splendido esempio di emozioni messe in musica. La proposta degli Hallatar, si pone un po’ a metà strada tra il classico stile di Raivio espresso negli Swallow The Sun e quanto abbiamo ascoltato con i Trees Of Eternity. Le composizioni si alternano tra momenti di buio senza speranza, con il doom/death di scuola My Dying Bride sugli scudi, e passaggi più delicati ed atmosferici, con la musica a lenire la sofferenza e portare un po’ di luce nell’oscurità. Nella prima categoria figurano brani come l’iniziale “Mirrors”, caratterizzata da una bellissima performance di Joutsen, capace di passare con maestria dallo streaming maligno al growling più cupo e alla voce pulita; oppure “The Maze”, composizione oscura e spietata, con uno spettrale break di pianoforte ad abbellirla nella parte finale. Nella seconda categoria, invece, abbiamo forse i brani più riusciti dell’album, come ad esempio “My Mistake”, che gioca sui chiaroscuri e vede la presenza di Heike Langhans dei Draconian a duettare con Tomi; “Melt”, dolce, suadente, ma anche dolorosa e mesta; oppure la bellissima “Severed Eyes”, struggente brano acustico cantato da Tomi con trasporto e delicatezza. Ad intervallare le composizioni di Juha, troviamo poi delle poesie, sussurrate con dolcezza da una voce femminile, che supponiamo essere quella di Aleah stessa, talvolta senza alcun accompagnamento, talvolta, come nel caso di “Pieces”, affiancata da un delicato sottofondo di pianoforte. Non possiamo concludere la recensione, però, senza citare la canzone che conclude il disco, intitolata “Dreams Burn Down”: in questo brano Juha ha lavorato su una linea vocale registrata da Aleah, costruendo attorno ad essa una composizione cupa e disperata, su cui si libra la voce della cantante come a voler portare conforto a tutti coloro che l’hanno incontrata. Non esiste un modo semplice per comprendere ed accettare la morte di una persona amata, soprattutto quando succede in giovane età, e forse questa ferita rimarrà aperta e sanguinante per sempre nell’animo di Juha Raivio; ciononostante non possiamo che avere il massimo rispetto per la forza dimostrata dall’artista finlandese, che sta cercando in ogni modo di mantenere viva la memoria di Aleah Stanbridge, diffondendo la sua arte come una tenue luce in un mondo buio e freddo. Da parte nostra, non ci resta che fare da cassa di risonanza per l’omaggio in musica del chitarrista e consigliarvi senza remore l’ascolto di “No Stars Upon The Bridge”.

 

TRACKLIST

  1. Mirrors
  2. Raven's Song
  3. Melt
  4. My Mistake
  5. Pieces
  6. Severed Eyes
  7. The Maze
  8. Spiral Gate
  9. Dreams Burn Down
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