6.5
- Band: HAMMER KING
- Durata: 00:52:29
- Disponibile dal: 19/08/2022
- Etichetta:
- Napalm Records
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Sempre fedeli al proprio sound costruito su binari rocciosi ed epici che scorrono a cavallo tra heavy e power metal, gli Hammer King dal 2015 infiammano la scena con brani ricchi di carica e coinvolgimento ed oggi si rifanno vivi, a solamente dodici mesi o poco più di distanza dal precedente e omonimo quarto disco in studio, con il nuovissimo “Kingdemonium”.
Melodie dall’impatto immediato, ritmi cadenzati attorniati da cori ed atmosfere epiche, heavy riff ed una produzione bombastica sono le caratteristiche principali del sound firmato dal quartetto tedesco. Tra Manowar, Powerwolf e Hammerfall, il gruppo capitanato dal cantante Titan Fox V (Lord Vigo ed ex Ross The Boss) mette sul piatto dieci brani – più una manciata di bonus track – diretti a partire dall’opener “Invisible King”, midtempo ruffiano che potrebbe portare alla mente “Hunting High And Low” dei maestri finlandesi Stratovarius. Non aspettatevi quindi alcun tentativo di rendere la proposta sonora ricercata o personale e bastano i primi giri di “Live Long, Die Nasty” e l’epico incedere della titletrack per intuire che gli Hammer King puntano al sodo con composizioni compatte e dalla struttura semplice, ma capaci di catturare grazie, spesso, ad un buon tiro. L’esaltante ritornello di “Other Kingdoms Fall” colpisce con cori possenti mentre la galoppante “The Four Horsemen” alza appena un po’ l’andatura, per scorrere con disinvoltura fino ad un refrain tutto da cantare. E negli otto minuti scarsi di “Age Of Urizen” ci mette lo zampino anche Ross The Boss con la sua chitarra, confezionando così un brano maggiormente articolato, capace di alternare arpeggi acustici a riff ed assoli che portano al solito ritornello epico e vigoroso.
Dieci brani confezionati ad arte per far breccia fin da subito nel cuore tenero dei defender più valorosi, anche se probabilmente “Kingdemonium” non sarà ricordato tra i dischi più riusciti degli Hammer King, colpa di una ripetitività che per molti può cominciare a diventare indigesta.
