HAMMERFALL – Legacy Of Kings

Pubblicato il 01/09/2018 da
voto
8.5
  • Band: HAMMERFALL
  • Durata: 00:44:56
  • Disponibile dal: 28/09/1998
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Audioglobe

Gli HammerFall proposero un buon debutto nel 1997, intitolato “Glory To The Brave”, presentandosi inizialmente, più che come una vera e propria band, come una sorta di side project, nato dalla collaborazione tra i chitarristi Oscar Dronjak (Crystal Age) e Jesper Strömblad (In Flames). In occasione del primo album, anzi, pur avendo messo da parte i Crystal Age, Dronjak coinvolse al basso il suo compagno di band Fredrik Larsson, mentre da parte sua Strömblad convinse a seguirlo l’altro chitarrista degli In Flames all’epoca, Glenn Ljungström. In seguito al discreto successo del primo disco, lo stesso Dronjak si sentì dunque ulteriormente incoraggiato a far diventare gli HammerFall una band a tutti gli effetti, cosicchè, insieme al cantante Joacim Cans, reclutò nuovi membri e scrisse nuovi pezzi: a quel punto della storia, i Nostri si separarono da Larsson e Ljungström, che tornò a concentrarsi sulla sua band principale, mentre Strömblad, che pure figurava nella line-up ufficiale come batterista, decise di non comparire più nella formazione, continuando tuttavia a dare il suo contributo alla composizione dei brani, insieme appunto a Dronjak e Cans.
Nasce così “Legacy Of Kings”, pubblicato appena un anno dopo il debutto ma destinato a diventare uno dei dischi più amati e apprezzati della band svedese: caratterizzato da un sound più omogeneo e definito rispetto al suo predecessore, il full-length riesce a esaltare tutte le caratteristiche che già avevano messo in evidenza gli HammerFall, ovvero, in particolare, il riffing trascinante di Dronjak, le splendide linee melodiche e i tantissimi cori dal sapore epico. Se vogliamo, il tutto trasuda un’attitudine piuttosto tendente al ‘true’, con tanto di richiami ai Crociati, armature e spadoni (questi ultimi disegnati persino in ogni pagina del booklet), ma senza esagerare: diciamo, in tal senso, che gli HammerFall appaiono più vicini al power europeo in voga in quegli anni che non ai proclami o all’attitudine di band come i Manowar.
Al di là di queste considerazioni, “Legacy Of Kings” è un disco che funziona bene anzitutto per la validità delle canzoni, tutte dannatamente coinvolgenti e trascinanti. La traccia di apertura, “Heeding The Call”, è praticamente un anthem irresistibile, mentre la title-track è un brano caratterizzato da un riff tagliente, con un ritornello orecchiabile; così come non sfigura la più potente “Let The Hammer Fall”. Riescono a mantenere il tipico mix di potenza e melodia anche tracce come “At The End Of The Rainbow” e un pezzo decisamente power come “Warriors Of Faith”. Si pone invece l’accento più sulle melodie in “Dreamland” e ancor più in “Remember Yesterday”, praticamente un mid-tempo che prova a replicare la “I Believe” presente nel primo album. Non è questa l’unica similitudine con “Glory To The Brave”, dato che anche stavolta viene scelta una cover, nella fattispecie “Back To Back” dei Pretty Maids, in luogo di “Child Of The Damned” dei Warlord presente nell’album di debutto: a proposito di questi ultimi, anche stavolta viene coinvolto come guest William Tsamis (peraltro, si ricorderà come in futuro Cans diventerà proprio cantante dei nuovi Warlord); continuando con le analogie, Dronjak si ritaglia spazio per un brano scritto da lui soltanto, intitolato “Stronger Than All”, così come un nuovo mid-tempo celebrativo, “The Fallen One”, è posto in chiusura del disco.
“Legacy Of Kings” è un album che a distanza di vent’anni dalla sua pubblicazione resta uno dei dischi più amati e apprezzati nella ormai copiosa discografia degli svedesi: forse proprio per la sua voglia di essere semplicemente metal, in maniera genuina, ma allo stesso tempo per la sua capacità di strizzare l’occhio verso un pubblico crescente che si era avvicinato al metal negli anni ’90, grazie ai successi soprattutto di gruppi power (e, volendo, anche melodic death, se pensiamo a come sono nati gli HammerFall, tra l’altro pure originari di Goteborg), consentendo così alla band di gettare le basi per la sua prosperosa carriera futura.

TRACKLIST

  1. Heeding The Call
  2. Legacy Of Kings
  3. Let The Hammer Fall
  4. Dreamland
  5. Remember Yesterday
  6. At The End Of The Rainbow
  7. Back To Back (Pretty Maids cover)
  8. Stronger Than All
  9. Warriors Of Faith
  10. The Fallen One
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