HANGING GARDEN – At Every Door

Pubblicato il 05/02/2013 da
voto
7.5
  • Band: HANGING GARDEN
  • Durata: 00:53:56
  • Disponibile dal: 28/01/2013
  • Etichetta:
  • Lifeforce Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

“At Every Door” è già il terzo album per gli Hanging Garden, formazione finlandese nata in ambienti doom-death metal e che, con il passare degli anni, sembra aver preso una piega più melodica e sperimentale. Il nuovo lavoro oscilla tra partiture di impostazione classica, eseguite con lenta solennità e contraddistinte a volte da un respiro quasi orchestrale, e composizioni più moderne, caratterizzate da chitarre maggiormente slabbrate e da una elettronica minimale, che rimanda ai Cult Of Luna di “Salvation” e “Somewhere Along The Highway”. “At Every Door” è un insieme di otto composizioni: otto figure su un campo bianco rappresentate da una struttura solo in apparenza somigliante, ma invece differenziata da varianti e caratteristiche che le rendono spesso uniche. I brani si dipanano tra echi di solitudine e melodie sinuose, con la voce di Toni Toivonen, mirabilmente in bilico tra un growling molto severo e un pulito conturbante, a vestire l’atmosfera di sensazioni oniriche. Gli arpeggi delicati e sospesi di “Ten Thousand Cranes” o “Hegira” delineano mondi sonori intensi e sfaccettati, lasciano intravedere un piglio di autorevole profondità e intuito nel saper dare emozioni con pochi, sapienti, calibrati tocchi. Basta la voglia e la fermezza del non rendersi subito omologabili per risvegliare, anche vagamente, gli intenti più sublimi di dischi ipnotici che popolano il nostro immaginario: ecco quindi levarsi sentori dei colori sbiaditi di certi Cult Of Luna, della visionaria carezzevole alchimia dei Ghost Brigade, del carillon malinconico dei Callisto, che sfuma il confine tra gioia e dolore, e della disperazione totale dei Rapture. Un flusso onirico di onde persistenti in cui minimalismo e armonia sono intimamente intrecciati. Un disco che sembra provenire da spazi lontani, a volte impalpabile come una nuvola bianca: ora epico e dal suono poderoso, ora profumato di malinconia romantica, con la voce di Toivonen a rubare la scena agli strumenti. La seconda parte della tracklist regala forse qualche momento meno brillante e un po’ di ridondanza, ma, nel complesso, “At Every Door” si rivela un album decisamente interessante. Un lavoro che mette in mostra tutto l’ingegno di un gruppo ancora poco noto e celebrato.

TRACKLIST

  1. Ten Thousand Cranes
  2. Ash And Dust
  3. Hegira
  4. Wormwood
  5. At Every Door
  6. The Cure
  7. Evenfall
  8. To End All Ages
1 commento
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.