HANGING GARDEN – I Am Become

Pubblicato il 30/10/2017 da
voto
7.0
  • Band: HANGING GARDEN
  • Durata: 00:46:54
  • Disponibile dal: 27/10/2017
  • Etichetta:
  • Lifeforce Records
  • Distributore: Audioglobe

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Quinto disco in tredici anni di attività per quella che sta diventando una delle formazioni più meticolose del panorama melodic doom, “post” e dark metal nordeuropeo. In particolare, dalla firma con Lifeforce Records, avvenuta nel 2013, gli Hanging Garden sono riusciti a dare alle stampe una nuova opera ogni anno, fra full-length e mini, scalando sempre più posizioni nelle playlist degli appassionati delle suddette sonorità, a dispetto di un’attività live abbastanza limitata. Inserendosi coerentemente nel discorso avviato con le ultime uscite, il nuovo “I Am Become” si presenta con diverse canzoni molto articolate, ricche di atmosfera contemplativa e dilatazioni. Una scelta che va ancora una volta letta nella volontà di andare oltre gli stilemi più tradizionalisti dei generi di partenza, architettando un sound a tratti più gelido e sfuggente, di certo poco incline a svelarsi di primo acchito. In diverse tracce si rilevano cambi di registro molto marcati e nel lavoro di tastiera è evidente l’influenza esercitata da ascolti lontani dal metal, come se la band stesse continuamente lottando per amalgamare al meglio due anime decisamente distinte. Il comparto vocale presenta l’ormai consueta alternanza fra un pulito flemmatico e un growling dal timbro agreste che non concede poche varianti; tuttavia, quando quelle poche variazioni si verificano – vedi l’intervento di Tomi Joutsen degli Amorphis su “Hearthfire” – il risultato è limpido e apprezzabile. Non particolarmente lunga la durata dei singoli brani, ma la tracklist risulta comunque assai densa; le melodie sono spesso nascoste tra synth e intrecci vocali, mentre le morbide ritmiche fanno da tappeto senza prendere grandi iniziative. La prima parte è forse quella più votata all’orecchiabilità, tuttavia non si registrano episodi potenzialmente in grado di diventare vere e proprie hit. Gli Hanging Garden in questo senso si confermano un gruppo molto pacato, che, anche a costo di apparire distante, preferisce avvolgere l’ascoltatore con calma, affidandosi a trame soffuse, piuttosto che investirlo con immediatezza e vivacità. In ogni caso, va sottolineato il colpo di coda di “Forty One Breaths” ed “Ennen”, doppietta finale in cui i lampi di luce si fanno più insistenti e dove il gruppo riesce per un attimo a staccarsi dai soliti modelli (Katatonia, ultimi Cult Of Luna) per giocare anche con atmosfere che rimandano ai The Gathering di “Black Light District” o “Heroes for Ghosts”, liberando egregiamente sia la sua anima catchy che quella introspettiva. Che altro aggiungere, quindi? “I Am Become”, nel complesso, è un disco suonato e curato con grande classe, dove i finlandesi operano scelte ben ponderate; purtroppo a volte si ha l’impressione che i ragazzi si fermino sul più bello, mancando quell’affondo che potrebbe rendere certi brani davvero memorabili. Di certo, comunque, si rileva una crescita costante nella ricerca di un suono personale. Forse la vera affermazione è solo dietro l’angolo.

TRACKLIST

  1. As Above, So Below
  2. Hearthfire
  3. Elysium
  4. Our Dark Design
  5. Kouta
  6. From Iron Shores
  7. One Hundred Years
  8. Forty One Breaths
  9. Ennen
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