HANGING GARDEN – Into That Good Night

Pubblicato il 14/11/2019 da
voto
7.5
  • Band: HANGING GARDEN
  • Durata: 00:45:55
  • Disponibile dal: 15/11/2019
  • Etichetta: Lifeforce Records
  • Distributore: Audioglobe

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In questo loro sesto LP gli Hanging Garden non perdono quella placidità che negli ultimi anni li ha sempre contraddistinti, ma, al contempo, riescono a diversificare il loro songwriting con sapienza, mettendo in mostra varie soluzioni all’interno di un suono comunque scorrevole e coerente, da cui emerge una piena consapevolezza dei propri mezzi. Il pregio di “Into That Good Night” è quello di non palesare alcun vero passaggio a vuoto: i melodic doom-death metaller finlandesi in quest’occasione denotano brio e ingegno sia quando decidono di abbandonarsi alla loro consueta mestizia, sia quando provano ad accelerare o vivacizzare le trame, trovando un interessante compromesso che sa essere sì riflessivo, ma anche dotato di un certo mordente. Intendiamoci, in più di una circostanza la band si rintana in ciò che ha sempre saputo fare meglio, ovvero il midtempo flemmatico e introspettivo, in cui elementi doom-death e arie post metal trovano un accomodante punto d’incontro, tuttavia se il precedente “I Am Become” si faceva bastare un’andatura compassata e arrangiamenti sempre sobri e misurati, gli episodi di “Into…” trovano talvolta svago in dei passaggi più ritmati e orecchiabili che mostrano come la proposta del sestetto non perda per forza di intensità emotiva se formulata ad amplificatori accesi. L’opener “Of Love and Curses”, ad esempio, sposa con buoni risultati il groove del recente repertorio Katatonia con un mood ammiccante che richiama gli Swallow The Sun; “Rain”, invece, viene guidata da un giro tastieristico e da metriche che potrebbero provenire da un disco degli ultimi Dark Tranquillity. Gli Hanging Garden hanno inoltre nei particolari registri vocali un altro indubbio punto di forza, e sotto questo aspetto l’opera in questione ne è una sorta di celebrazione: tra growling, un timbro maggiormente urlato (in stile Cult Of Luna), clean e female vocals, tutti sempre posti stabilmente in primo piano, la formazione architetta un continuo intreccio di linguaggi dall’indubbio fascino. L’avere accentuato questo aspetto più del solito ha anch’esso contribuito a rendere “Into…” un lavoro più intenso, maggiormente capace di mantenere alta la tensione, di farsi seguire e assimilare.
In sintesi, se nel recente passato la band poteva risultare forse un po’ monocorde nel suo inanellare quasi esclusivamente ballatone dai toni amari (pur su durate e costrutti differenti), con questo nuovo LP i sei hanno risposto introducendo qualche nuovo guizzo e un’ispirazione rinnovata, senza snaturarsi. La notte degli Hanging Garden si fa insomma meno inquieta.

TRACKLIST

  1. Of Love And Curses
  2. Fear, Longing, Hope And The Night
  3. Into That Good Night
  4. Rain
  5. Silent Sentinels
  6. Anamnesis
  7. Navigator
  8. Signs Of Affection
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