HANGING GARDEN – Neither Moth Nor Rust

Pubblicato il 17/01/2022 da
voto
7.0
  • Band: HANGING GARDEN
  • Durata: 00:25:02
  • Disponibile dal: 21/01/2022
  • Etichetta:
  • Lifeforce Records

Spotify:

Apple Music:

Il 2022 è appena iniziato e abbiamo già a che fare con un nuovo lavoro degli Hanging Garden, band che sembra sempre più seriamente intenzionata a pubblicare qualcosa ogni anno. L’ultimo full-length dei finlandesi, “Skeleton Lake”, ha visto la luce il maggio scorso e ora è già il turno di questo “Neither Moth Nor Rust”, EP di sei canzoni per la durata di venticinque minuti. Anche questa volta, il gruppo ci immerge in una sorta di post metal etereo, ormai sempre più lontano dalle vecchie origini death-doom del progetto, ma similmente denso e struggente, nonostante vengano accuratamente evitate trame troppo pesanti. Il songwriting degli Hanging Garden si conferma aperto, libero, di facile godibilità, con arrangiamenti attenti che fanno convivere con equilibrio le varie ispirazioni della band. Muovendosi sostanzialmente fra Katatonia, Swallow The Sun e Cult Of Luna, la formazione finnica ha soprattutto il merito di riallacciarsi alla recente tradizione di questi maestri rielaborandola con onesta sensibilità, andando a toccare le corde giuste con pennellate di una melodia tersa, il giusto mix fra elettronica e accenni folk, più un’interpretazione vocale accuratamente rifinita, dove, come al solito, vengono coinvolti vari registri. La cantante Riikka Hatakka sta trovando sempre più spazio nel suono del gruppo, ma la forza dei brani risiede quasi sempre nella vena corale e nell’intreccio fra le varie voci, tutte importanti nel donare carattere e un pizzico di imprevedibilità a uno sviluppo e a strutture altrimenti piuttosto compatti. Detto che il remix di “Field of Reeds” posto in chiusura risulta forse un po’ troppo frivolo, in contrasto con il mood più inquieto del resto del materiale, “Neither Moth Nor Rust” si lascia ascoltare con piacere, mettendoci davanti a una realtà matura e sempre più a suo agio con quello stile arioso e al tempo stesso sfuggente coniato con l’ultimo paio di dischi.

 

TRACKLIST

  1. Neither Moth Nor Rust
  2. The Last Dance
  3. And Leave All Love Behind
  4. The Raven Portrait
  5. On The Shore Of Eternity
  6. Field Of Reeds (Avalon Skies Rework)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.