HANNES GROSSMANN – The Crypt Of Sleep

Pubblicato il 04/11/2016 da
voto
6.5
  • Band: HANNES GROSSMANN
  • Durata: 00:57:48
  • Disponibile dal: 02/09/2016
  • Etichetta:
  • Distributore:

Il batterista (e in questo progetto anche chitarrista) tedesco Hannes Grossmann ormai è uno di quei personaggi che non ha più bisogno di presentazioni, essendo diventato una delle figure di riferimento del panorama technical death metal mondiale ed avendo militato nelle band tra le più importanti in assoluto. Parliamo ovviamente di Necrophagist prima,  Obscura in un secondo momento e, infine, sempre in compagnia del compare di avventura Christian Münzner (chitarrista), negli Alkaloid. A questi progetti si aggiunge anche un nuovo progetto progressive power metal, che esce quindi dal contesto estremo, e che prende il nome di Eternity’s End. Hannes, tuttavia, evidentemente non sazio della molta musica prodotta nei suoi vari progetti, da qualche tempo a questa parte, ha messo in piedi questo progetto solista, dove fondamentalmente si diverte a rielaborare e ridefinire alcune idee che evidentemente erano in un cassetto, non troppo brutte per finire cestinate, ma forse nemmeno abbastanza belle da finire su un disco della band “principale”. Questo progetto solista la dice piuttosto lunga – stilisticamente parlando – sullo split avvenuto con gli Obscura (o forse dovremmo dire con Steffen Kummerer, unico membro superstite dalla formazione originaria), andando a presentarci materiale artistico decisamente vicino a quello degli Alkaloid, segnale evidente del fatto che Hannes è uno degli artefici principali della mutazione sonora e della ricerca di uno stile decisamente differente rispetto ai lidi techno death, su cui peraltro sono tornati gli Obscura nella loro ultima release. Come accade di frequente per i side project, anche in forza di ciò che dicevamo poc’anzi, il materiale artistico non è propriamente indimenticabile: ineccepibile ovviamente dal punto di vista tecnico e formale, ma francamente non così ispirato come quello degli Alkaloid. Intendiamoci, se siete amanti del genere, avete certamente qualcosa di divertente e ben suonato con cui passare un’oretta. All’interno di “The Crypt Of Sleep”, troviamo anche alcuni episodi tutto sommato niente male, come ad esempio la rocciosa “Hail Satan” oppure la bella strumentale “Gravity Waves”, forse l’episodio più gradevole, dinamico ed ispirato dell’intero lotto. Il resto della tracklist scorre piacevolmente, senza particolari scossoni ma senza nemmeno mai tediare l’ascoltatore. Come nel primo capitolo della discografia del batterista teutonico, si segnalano numerose collaborazioni, alcune spot, altre invece per tutta la tracklist, con gli stessi elementi presenti nella scorsa release: Per Nilsson degli Scar Symmetry, Tom Geldschläger, Linus Klausenitzer, Danny Tunker e ovviamente Christian Münzner di Obscura e Alkaloid, l’inossidabile Erik Rutan (Hate Eternal) e dietro al microfono Florian Magnus Maier (Dark Fortress e Alkaloid). Insomma, si conferma l’ampia sufficienza del debutto ma nulla di più.

TRACKLIST

  1. To Sow the Seeds of Earth
  2. Silence Speaks
  3. In the Eye of the Storm
  4. Hail Satan
  5. Oceanborn
  6. Gravity Waves
  7. The Crypts of Sleep
  8. Beyond the Boundaries of Death
  9. Anima Inferna
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