7.0
- Band: HANOI ROCKS
- Durata: 00:44:23
- Disponibile dal: 03/09/2007
- Etichetta:
- Demolition Records
- Distributore: Frontiers
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La seconda giovinezza che stanno vivendo gli Hanoi Rocks continua imperturbabile ai trend del momento, anche con l’ottavo capitolo in studio della band, che dopo la reunion del 2002, sembra aver ritrovato la verve dei tempi migliori. Già i precedenti dischi rispettivamente “Twelve Shots On The Rocks” del 2002 e “Another Hostile Takeover” del 2005, avevano fatto sobbalzare dalla sedia i vecchi fan, che potranno rimanere in piedi anche con il nuovo arrivato in casa HR, concentrato di glam rock sudicio e divertente. “Street Poetry” passa in rassegna i caratteri salienti della band capitanata dal duo Monroe-McCoy con tredici canzoni di presa basate sulle vocals intraprendenti e sguaiate del primo e i riff semplici e diretti del secondo, il tutto condito con ritmiche accattivanti che istigano di continuo al movimento di un arto qualsiasi del corpo. “Hypermobile” apre le danze senza indugi mostrando accentuate tendenze hard, seguita dalla solare titletrack, la vena allegra diventa realtà quando ascoltiamo le note sensierate di brani come “Teenage Revolution”, “This One’s For Rock ‘n’ Roll” o “Tootin’ Star”, mentre se pensiamo a qualcosa di più ricercato è meglio soffermarsi su “Trascendental Groove” ispirata da melodie orientaleggianti nella strofa quasi ipnotica e trascinata dal rabbioso ritornello, senza trascurare l’apporto dei fiati nell’economia del brano. Le incursioni di sax e affini risultano decisive anche nell’ottima “Power Of Persuasion”, fra le migliori per linee vocali, e nel mid-tempo “Walkin’ Away”, portando un’ulteriore ventata di freschezza al sound globale. Difficile dunque trovare punti deboli in una serie di brani disimpegnati fatti a regola d’arte per rapire l’ascoltatore sin dal primo ascolto, forse la statica “Powertrip” appare al di sotto della media, piccolo neo che non scalfisce la salute di ferro di cui godono oggi gli Hanoi Rocks.
