HARLOTT – Extinction

Pubblicato il 21/04/2017 da
voto
6.5
  • Band: HARLOTT
  • Durata: 00:51:22
  • Disponibile dal: 07/04/2017
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

Giunti al fatidico terzo album, gli australiani Harlott hanno tutta l’intenzione di consolidare le proprie velleità e il proprio trademark con una cinquantina di minuti di thrash urlato in faccia all’ascoltatore e senza grandi variazioni di sorta nella proposta che contraddistingue tanto loro quanto l’interno heavy dagli inizi degli Eigthies. Il precedente “Proliferation” aveva saputo come prenderci, grazie a una carica forse non innovativa ma di certo sapiente nella sua esposizione di un thrash diretto e a modo suo fresco, quale sarà dunque il mezzo comunicativo prescelto per marchiare la terza uscita, spesso prova del nove della bontà di un combo? Avete indovinato: ancora thrash imperterrito e senza mediazioni. Un bene o un male? Suonare thrash e sapere come farlo è sempre bene, quindi quel nodo lo sciogliamo subito. Quello che spicca in “Extinction” è una specie di cupezza accumulata sulla base di quanto già fatto in precedenza, e di fatto sembra di sentire un post “Proliferation” con un minor senso dell’umorismo e un piglio un po’ più serioso che non sappiamo quanto si addica ai ragazzi di Melbourne. Piglio serioso che li avvicina ancora di più agli Slayer, e in alcuni punti – ahiloro – andiamo davvero ad accomunarli alla band di Tom Araya, con un paragone ovviamente impietoso. I brani, tuttavia, funzionano alla grande, e sta qua la buona cosa degli Harlott: che sono una band vera e propria, sono uno di quei nomi che se fossimo negli anni ’80 non sarebbero forse di cartellone ma il gruppo da second stage che vai a vedere anche perdendoti due brani degli Exodus, e l’unica cosa che non ci convince appieno in questo nuovo platter è la perdita di una certa freschezza che contraddistingueva il quartetto sinora, facendoli suonare un po’ meno distinguibili. Quindi aspettatevi di ascoltare un disco davvero buono di thrash metal, con alcuni brani che restano in testa, in cui non c’è un calo che sia uno e con piccole divagazioni melodiche o di maideniana memoria, ma che in qualche modo ‘unifica’ il proprio – già comunque codificato – significante perdendo quel ‘plus’ di cui godevano i Nostri. Godibile e buonino, ma attendiamo il quarto album.

TRACKLIST

  1. Extinction
  2. First World Solutions
  3. The Penitent
  4. Whore
  5. No Past
  6. Conflict Revelation
  7. Better Off Dead
  8. Violent Conspirator
  9. And Darkness Brings the Light
  10. Final Weapon
  11. Parasite
  12. Epitaph
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