5.0
- Band: HASTE THE DAY
- Durata: 00:35:50
- Disponibile dal: 05/12/2005
- Etichetta:
- Abacus Recordings
- Distributore: EMI
Invero noioso e ripetitivo questo secondo lavoro dei metalcorer Haste The Day, ruffianissima creatura modellata sulle parvenze di Killswitch Engage, All That Remains e Unearth. Solite ritmiche, soliti ritornelli, soliti riff pseudo-heavy. Modalità espressive ormai ampiamente abusate, rese inoffensive. Se i migliori esponenti del genere riescono ancora a farsi apprezzare almeno un po’, lo fanno in virtù di un talento compositivo che qui non è dato rinvenire. Non si chiede chissà cosa, ma almeno la creazione di qualche stacco che si conficchi nel cervello, che porti le melodie ad un livello superiore a quello del solito piagnisteo finto-emo. Solo “If I Could See” e “For A Lifetime” ci vanno vicino, ma davvero non basta quando già dopo due minuti dall’inizio del disco si sa già come esso si svilupperà in ogni singolo passaggio. Quello degli Haste The Day è l’ennesimo album uscito di recente dagli Stati Uniti che non dice assolutamente nulla, un album superfluo, poco ispirato, che non fa altro che riciclare (male) idee altrui, che potrà essere acquistato solo da qualche ragazzino con la frangia totalmente preso dalla moda del momento, il quale vorrà fare di tutto per risultare più “underground” ed esperto dei suoi amici. Ci sono i “leader” e ci sono i “follower”… perchè investire denaro su questi ultimi quando i primi sono ancora vivi e vegeti?
