HATE FOREST – Hour Of The Centaur

Pubblicato il 01/01/2021 da
voto
7.5
  • Band: HATE FOREST
  • Durata: 00:37:59
  • Disponibile dal: 25/12/2020
  • Etichetta:
  • Osmose Productions
  • Distributore: Audioglobe

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Un ritorno discografico degli Hate Forest nel 2020 ha una valenza storica per i cultori di questa one-man band ucraina dall’alone leggendario, considerati i numerosi anni che separano “Hour Of The Centaur” dalle precedenti fatiche, ed ancor più se si considera l’ultimo full-length vero e proprio, uscito ormai oltre sedici anni fa. Pochi proclami e tanta sostanza accompagnano questa uscita circondata da alte aspettative, fortunatamente sedate dal black metal perentorio e monolitico che si protrae per i quaranta minuti della tracklist in questione. Ampiamente esplorate le velleità più melodiche e progressive in tempi piuttosto recenti con la sue altre incarnazioni musicali, Saenko concentra in queste tracce, ancora una volta, il suo impenetrabile disprezzo per l’uomo comune attraverso un black metal acido e nefasto dalla forma statica, cristallizzata su blast beat perenni e paralizzanti, su cui poi si erigono in secondo piano le sporadiche finezze del riffing o su cui tuona con tono immondo il growl cavernoso della voce distorta. Più vivida che mai risulta la violenza dell’esecuzione e le intenzioni annichilenti che si sono volute dare al disco intero, sentimenti di potenza e passione che si trasmettono con grande continuità rispetto al lontano passato e che permettono di assaporare un ritorno che suona riconoscibile ma non scontato. I frangenti meno ossessivi, come “Anxiously They Sleep In Tumuli” e pochi altri momenti, mettono in luce inoltre la sofferente ricerca melodica che sottende alla rocciosa corazza black metal dell’ucraino, una sorta di annerito raggio di luce che penetra solo parzialmente il nerissimo paesaggio di desolazione descritto musicalmente dagli Hate Forest. “Hour Of The Centaur” è un disco epico, che necessita e reclama vasti spazi e battute dilatate per trasmettere con maestosa potenza il suo oscuro messaggio, pensato per annientare e distruggere, piuttosto che cullarci sornione, mentre intesse una narrazione certo monotematica, ma ancora ben focalizzata sulle intenzioni primordiali di questo progetto. Il palese ricorso allo ‘sgradevole’ risuona sicuramente anche nella scelta di un sound complessivo tutt’altro che nitido, piuttosto sbilanciato ed impastato invece, o in quella di arrangiamenti tronchi e molto rigidi che mantengono sempre un sentore di terreno e bestiale capace di espandersi con impeto in tutte le canzoni. Un velo di comprensibilità in più, insieme ad un uso più articolato dei cambi di tempo, avrebbe reso più digeribile questo lavoro forse, ma avrebbe sminuito così l’essenza arcigna ed elitaria di un artista che sembra non concedersi eccessivi compromessi quando si tratta della musica degli Hate Forest.

 

TRACKLIST

  1. Occidental, Beware the Steppe (Intro)
  2. Those Who Worship the Sun Bring the Night
  3. No Stronghold Can Withstand This Malice
  4. To the North of Pontos Axeinos
  5. Anxiously They Sleep in Tumuli
  6. Melanchlaeni
  7. Shadowed by a Veil of Scythian Arrows
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