HATE & MERDA – La Capitale Del Male

Pubblicato il 23/02/2016 da
voto
7.5
  • Band: HATE & MERDA
  • Durata: 00:38:07
  • Disponibile dal: 21/01/2016
  • Etichetta: Zas Autoproduzioni Rec.
  • Distributore: Audioglobe

Partendo dal presupposto che una band con un simile nome meriterebbe promozione e pubblicità a prescindere, il duo fiorentino si conferma con il secondo album una realtà non più solo promettente, ma davvero esaltante del panorama musicale italiano. “La Capitale Del Male” ha tutto quello che si può chiedere nel 2015 per suonare interessante, violento, disturbante e intelligente al tempo stesso; a partire dal curioso campionamento vocale dell’iniziale titletrack, poi costruita su un drone da far impallidire i maestri del genere (ricordate quel “Kannon” tutto sommato poco incisivo di qualche mese or sono?), si passa all’impatto quasi sludge della seconda traccia “Foh” in maniera naturale, e subito si è persi definitivamente. Come facciano Unnecessary 1 e 2, (tutt’altro che) anonimi membri della band a creare un simile rumore ipnotico in due resta ancora un mistero, e quel che è peggio è che tra le pieghe dei loro ricami, fatti con aghi da pesca direttamente nella nostra pelle, anche i testi sono all’altezza di questo distruttivo nichilismo; e, diciamocelo, il lato lirico è spesso il motivo per cui ringraziamo le band italiane che scelgono di cantare in inglese e spostare la vergogna su un altro piano. Semplici, diretti, coadiuvati dai già citati campionamenti – agghiacciante e perfetto, a riguardo, l’Harvey Keitel cattivo tenente de “L’Inesorabile Declino”, seguono il percorso di fuzz e violenza perfettamente, con grida dolorose che squarciano il  muro sonoro o, come nel quarto brano “In Itinere”, affrescano agghiaccianti sussurri à la Attila Csihar su arazzi più doomeggianti. “La Capitale Del Mio Male” ci trapana nuovamente il cervello con derive quasi noise, e ben vengano quindi, a seguire, i tre minuti di “Profondo Nero Senza Fine”; ma non aspettatevi relax e cocktail a bordo piscina: un senso di putredine continua ad aleggiare, e innesca perfettamente il commiato di “Vai Via”. Nove sontuosi minuti che possiamo commentare perfettamente citando il nome di un’altra grande band italiana: massimo volume. E poi massima distorsione, massima atmosfera (i sussurri sabbatici centrali sono da brividi), massima dissoluzione sonora ed emotiva: che l’odio e la merda vi ricoprono già non è una scoperta, annegate serenamente in questo torbido liquame.

TRACKLIST

  1. La Capitale Del Male
  2. Foh
  3. L'Inesorabile Declino
  4. In Itinere
  5. La Capitale Del Mio Male
  6. Profondo Nero Senza Fine
  7. Vai Via
4 commenti
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