HATESPHERE – To The Nines

Pubblicato il 26/03/2009 da
voto
7.0
  • Band: HATESPHERE
  • Durata: 00:34:34
  • Disponibile dal: 27/03/2009
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe
Dopo “Serpent Smiles And Killes Eyes”, in casa Hatesphere c’è stato un vero e proprio stravolgimento. Di quella line-up oggi è rimasto solo Peter “Pepe” Hansen, che è da sempre il principale songwriter della band. Rimpiazzato persino il frontman Jacob Bredahl, diciamo subito che il giovanissimo Joller si rivela all’altezza della situazione, dotato di una bella ritmica e di una disinvolta padronanza nell’alternarsi tra scream e growl. Quello che forse ancora manca è una timbrica del tutto riconoscibile come quella del suo predecessore, ma il giovanotto sembra volonteroso e la partenza è di quelle che fanno ben sperare. Per quanto riguarda il sound della band… be’, che dire, Pepe lo aveva annunciato in sede di intervista: questo disco suona Hatesphere al cento per cento. Tutti gli ingredienti che hanno fatto del gruppo danese una band di riferimento nel suo genere, ad oggi ci sono tutti quanti e più presenti che mai. Riffing death metal scuola Gothenburg mischiato impeccabilmente con un irresistibile thrash da scapoccio, ripartenze al cardiopalma, rallentamenti paranoia, ignoranza galoppante e divertente, inserti solistici melodici gustosissimi e via discorrendo. Su “To The Nines” ci sono tracce killer che non vediamo l’ora di ascoltare dal vivo: “Cloaked In Shit” riesce nei suoi stacchi così come era riuscita “The Sickness Within”. Idem “Even If It Kills Me”: corta, veloce, sparata e terribilmente efficace. Introdotta da “Commencing A Campaign”, abbiamo poi “The Writing’s On The Wall”, che con il suo cambio finale farebbe muovere anche un insensibile. Verso la fine dell’album ci si perde invece un po’, forse anche per colpa delle interruzioni che si infittiscono sempre di più verso il finale del promo in nostro possesso, che vanno a smorzare gli entusiasmi delle canzoni. In conclusione, è però con sommo piacere che annunciamo il ritorno degli Hatesphere in pieno stile Hatesphere, appunto. Se li amavate, continuerete a farlo – con o senza Jacob alla voce. Il livello dell’album è buono, ma non perfetto. Un po’ la solita minestra, se vogliamo, ma comunque buona, sempre ben cotta, che sazierà la vostra fame di violenza sonora.

TRACKLIST

  1. To The Nines
  2. Backstabber
  3. Cloaked In shit
  4. Clarity
  5. Even If It Kills Me
  6. Commencing A Campaign
  7. The Writing's On The Wall
  8. In The Trenches
  9. Aurora
  10. Oceans Of Blood
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