HATRIOT – Heroes Of Origin

Pubblicato il 29/01/2013 da
voto
6.5
  • Band: HATRIOT
  • Durata: 00:43:42
  • Disponibile dal: 25/01/2013
  • Etichetta: Massacre Records
  • Distributore: Audioglobe

Le notizie in nostro possesso davano il mitico Steve “Zetro” Souza come ormai completamente al di fuori del music business, preso dal suo lavoro di imprenditore edile. Il richiamo del pentagramma però deve essere stato troppo forte per l’ex ugola degli Exodus e quindi eccolo tornare con il debut album del suo nuovo progetto, che gli consente di mediare alla perfezione la sua vita privata e lavorativa con l’attività di musicista. Gli Hatriot infatti vedono impegnati – oltre a Steve dietro al microfono – i figli Cody e Nick rispettivamente al basso e alla batteria e gli amici Kosta Varvatakis e Miguel Esparza alle chitarre. Una vera e propria “Souza Legacy” quindi, che permette a Steve un controllo completo sul materiale scritto, tutto di chiarissima ascendenza exodusiana, naturalmente. Introdotto da una copertina che definire amatoriale è dire poco, “Heroes Of Origin” riprende tutto l’immaginario impattante degli Exodus, fatto di ritmiche serrate che privilegiano l’up tempo pur senza rinunciare a passaggi molto ben costruiti intorni ai tempi medi, chitarre taglienti, struttura dei brani completamente riff-oriented, il tutto sovrastato dall’acidissima voce di Steve che non ha perso lo smalto dei giorni migliori, sebbene a tratti paia leggermente meno ispirata che non in passato. Cosa manca quindi agli Hatriot per colpire nel segno? La risposta scontata è che mancano gli altri Exodus! Intendiamoci, “Heroes Of Origin” è un lavoro discretamente riuscito che a livello prettamente muscolare non ha nulla da invidiare ai più blasonati colleghi; soltanto che nel songwriting si sente la mancanza di quel quid che avrebbe elevato i brani da buone clone tracks a qualcosa di veramente vincente e personale. Inoltre Esparza e Varvatakis si dimostrano buoni esecutori ma mancano del carisma della coppia Hunolt/Holt (e vorremmo vedere!) e Nick Souza dietro le pelli compie un lavoro tutto sommato scolastico, senza mai entrare nella modalità berserk che da sempre è trademark di Tom Hunting (per non parlare di Tempesta e Bostaph). Il paragone continuo con gli Exodus è inevitabile e volendo è assolutamente cercato dagli Hatriot, che nei dieci brani di questo debut non si distaccano di un centimetro dalla loro unica influenza. Quindi l’ascolto è assolutamente consigliabile ai fan del thrash della Bay Area in generale e dell’ex band di Souza in particolare; non aspettatevi però chissà quale capolavoro o di trovarvi al cospetto di un album all’altezza di “Bonded By Blood”, “Fabulous Disaster” o “Tempo Of The Damned”. Meglio considerarlo un puro divertissement e prenderlo per quello che è piuttosto che crearsi delle aspettative che all’ascolto potrebbero essere poi disilluse. Per noi va bene così.

TRACKLIST

  1. Suicide Run
  2. Weapons Of Class Destruction
  3. Murder American Style
  4. Blood Stained Wings
  5. The Violent Time Of My Dark Passenger
  6. Globicidal
  7. And Your Children To Be Damned
  8. The Mechanics Of Annihilation
  9. Shadows Of The Buried
  10. Heroes Of Origin
3 commenti
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