HAVOK – Point Of No Return

Pubblicato il 17/07/2012 da
voto
6.0
  • Band: HAVOK (USA)
  • Durata: 00:20:02
  • Disponibile dal: 03/07/2012
  • Etichetta:
  • Candlelight
  • Distributore: Audioglobe

Spotify:

Apple Music:

Di recente anche in Italia a supporto dei Fear Factory, gli Havok hanno mietuto consensi per via dell’ottima resa live del loro thrash metal dalle tinte old school. Attivi oramai da diversi anni, con due pubblicazioni alle spalle – entrambe con ottime votazioni – i quattro di Denver, Colorado, tornano alla ribalta con questo EP, composto da due nuove tracce e da tre cover, che “brilla” anzitutto per una copertina orribile. Un po’ pochino per affrontare la spesa, specie se le cover in questione riguardano pezzi dei leggendari Sepultura (“Arise”) e Slayer (il medley “Postmortem/Raining Blood”), cosa che è sempre meglio ascoltare dal verbo originale.  Ad ogni modo, veniamo ai due nuovi brani. Il primo, quello che dà il titolo all’EP, inizia in maniera veemente: la percussione iniziale consente di saggiare gli ottimi suoni, un ibrido perfetto di crudezza e pulizia sonora. “Point Of No Return” presenta un ritmo incalzante fino all’avvento del break, carico di groove e arrangiato con un solo di chitarra sublime, veramente ispirato e duro. “From The Cradle To The Grave” nella fase iniziale sembra uscita dagli scarti di “Kill’Em All” tale è la somiglianza con “Motorbreath”, mentre praticamente a metà percorso il ritmo cambia, evolvendosi in un unico, articolato riff carico di coinvolgimento, veramente ispirato, che viene reiterato fino alla fine, esaltando il suono di basso e senza ricorrere al cantato, per una fase strumentale veramente killer. Due brani quindi devastanti, con i soliti rimandi a Slayer e compagnia bella e che quindi lasciano intravedere speranze di qualità per il nuovo album del gruppo. Per quanto riguarda le cover, che altro dire? “Arise” dei Sepultura viene resa più lineare e meno death rispetto all’originale. Nel caso del medley slayeriano si tratta di due canzoni già sentite, visto che sono state rese disponibili l’anno scorso sui vari mercati digitali. Due classici, eseguiti senza sbavature o divagazioni di sorta. Non si capisce il senso della pubblicazione, roba per collezionisti del gruppo, se non quello di far parlare di sé in attesa di un nuovo album; quello sì che lo aspettiamo con ansia!

N.B. Il voto è il bilanciamento fra le ottime nuove canzoni e le due cover, sufficienti.

TRACKLIST

  1. Point Of No Return
  2. From The Cradle To The Grave
  3. Arise
  4. Postmortem/Raining Blood
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.