HAVOK – Unnatural Selection

Pubblicato il 16/07/2013 da
voto
7.0
  • Band: HAVOK (USA)
  • Durata: 00:48:01
  • Disponibile dal: 25/06/2013
  • Etichetta: Candlelight
  • Distributore: Audioglobe

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Fra le nuove leve del thrash, quelle che hanno iniziato a suonare uno dei sottogeneri più famosi del metal dopo l’anno 2000, gli Havok sono fra i più meritevoli. Con altri gruppi che si sono persi per strada (gli Evile dopo lo scoppiettante debutto su tutti), i quattro americani confermano un’ottima vena compositiva, fatto che avevamo già avuto modo di saggiare con le due nuove canzoni dell’EP “Point Of No Return”, pubblicazione edita da Candlelight Records che ora pubblica anche questo lavoro, il loro terzo. Musicalmente, le coordinate stilistiche non sono cambiate: c’è tanto di quel thrash dal gusto retrò caro ai mostri sacri con una particolare predilezione per il riffing à la Exodus. La novità 2013 degli Havok sono quelle sfumature crossover care a Municipal Waste e Toxic Holocaust che infarciscono diversi brani. Già l’opener “I Am The State”, uno dei brani migliori della scaletta, è esempio calzante di quanto appena scritto. Riffing serrato, uptempo vorticoso e incalzante, e cantato rapido con contro cori ad arrangiare per un risultato veramente devastante. Non è da meno la seguente “Give Me Liberty… Or Give Me Death”, un pezzo dannatamente Anni ’80 in quanto ad impatto, anche questo fra i migliori. La prima parte del disco risulta quella più indovinata. Difatti, alternando brani rapidi come quelli descritti pocanzi ad altri dal ritmo più lento – i classici “riprendi fiato dal vivo” come “It Is True” (dove ci sono anche parti melodiche alla voce) – gli Havok raggiungono il top con “Under The Gun”, brano che ci ricorderemo anche a fine anno considerata la sua eccelsa qualità. Con una ritmica robusta, esaltata dal lavoro di batteria, il pezzo è la risultanza di tutti gli elementi Havok: crossover style, riffing retrò e break assassini in sede di riffing. Da ascoltare.  Non è da meno “Waste Of Life”: sembra uno di quei pezzi degli ultimi Exodus, con un riffing molto marziale, tempi mai troppo veloci e basso e batteria che scolpiscono nel granito un’ottima struttura ritmica. La parte finale del disco è leggermente meno ispirata, e questo toglie mezzo punto alla valutazione finale. Ad ogni modo, con l’ennesima cover presente (questa volta tocca a “Children Of The Grave”, ovviamente distante anni luce dalla versione dei Black Sabbath) , questo album ci consegna gli Havok come un gruppo che oramai si sta facendo il nome nel genere, anche grazie ai numerosi tour. Album da ascoltare.

TRACKLIST

  1. I Am the State
  2. Give Me Liberty... Or Give Me Death
  3. It Is True
  4. Under the Gun
  5. Waste of Life
  6. Living Nightmare
  7. Chasing the Edge
  8. Worse than War
  9. Children of the Grave
  10. Unnatural Selection
1 commento
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