HEADLESS – Growing Apart

Pubblicato il 14/07/2013 da
voto
7.0
  • Band: HEADLESS
  • Durata: 00:42:03
  • Disponibile dal: 07/06/2013
  • Etichetta: Lion Music
  • Distributore: Frontiers

Prima di trattare approfonditamente della musica contenuta in questo “Growing Apart”, è opportuno fare una rapida disamina della storia più o meno recente di questo progetto, spiegando come siamo arrivati appunto alla release attuale. Band attiva nell’abruzzese agli inizi del 2000, gli Headless spingono subito sul fronte creativo dando alle stampe un primo, precoce, EP. Dopodiché (come spesso succede con le band giovani) incertezza, forse litigi, e poi il silenzio. Un silenzio appunto interrotto tredici anni dopo, dai due chitarrista Ciancusi e Parente che, da soli, portano avanti il proprio discorso musicale a base di hard & heavy, coadiuvati in questo lavoro dal vocalist Goran Edman (già con Malmsteen e John Norum) e Scott Rockenfield, dai Queensryche orfani di Tate. Questa breve spiegazioni ci presenta quindi una band dalle origini italiane, ma dal respiro internazionale, che tenta senza troppi segreti di fare leva sui grossi nomi presenti per spingere il prodotto dal punto di vista promozionale. Per fortuna, qualità e sensibilità musicale fanno da adeguato supporto al clamore suscitato dai nomi dei due musicisti stranieri: le composizioni, universalmente figlie della collaborazione tra le penne dei due chitarristi, sono infatti ben costruite e curate, e costituiscono un palcoscenico più che valido per il drumming fantasioso di Rockenfield e le vocals di classe di Edman. Liricamente l’album pare appoggiarsi a tematiche introspettive e personali, riguardanti tutte vari modi di interazione tra le persone; è questo approccio concettuale, unito alla copertina decisamente ‘progheggiante’, che di primo acchito ci fa pensare ad un disco prog, anche se poi in realtà non è così. Echi di Dream Theater o Symphony X qui non ne troviamo proprio, sono semmai i Queensryche del periodo d’oro a segnare il limite della tendenza verso quelle sonorità, il resto è invece come già detto un hard & heavy di classe, che divide la propria attenzione equamente tra soluzioni chitarristiche e melodie di fondo, senza mai strafare in nessuno dei due versi. Il risultato è un disco piacevole e ben fatto, che alterna momenti più diretti e classicamente heavy, come l’opener “God Of Sorrow And Grief” o “Sink Deep In A Fairy Tale”, ad altri più melodici e quasi al limite con le frange più rockeggianti dell’AOR di autore (“Calf Love”). Un difetto nella musica ben equilibrata e godibile degli Headless però la troviamo, e riguarda appunto la poca varietà mostrata a livello compositivo sulle singole canzoni: il disco in sé risulta vario e personale perché appunto sono svariate le frange di rock ed heavy che qui si toccano; ma ciascuna canzone, a parte qualche rara eccezione, sembra appoggiarsi in maniera eccessiva alle rassicuranti costruzioni del proprio genere di riferimento, risultando in qualche modo poco audaci. Si discostano da questo discorso però tre brani, due dei quali guarda caso sono annotabili trai migliori del lotto: la bella “Nero Fantasies”, con le sue coralità intriganti e tutt’altro che scontate, e “No Happy Ending”, con la sua clamorosa e roboante parte strumentale da applausi. Scivoloni particolari non ne troviamo, anche se forse “Be Myself” ci dice meno delle altre a causa di un aggressività che non sembra appartenere ai due songwriter, e quindi alla fine di questa quarantina di minuti siamo soddisfatti. Non avremo forse ascoltato un masterpiece di musica irresistibile ed innovativa, ma abbiamo comunque la rassicurante impressione che l’amore per la musica dei due chitarristi non si sia spento senza lasciare frutti dopo le difficoltà affrontate dagli Headless nel 2000. Chi persevera porta sempre a casa qualcosa, e in questo caso il risultato ci ha indubbiamente soddisfatto.

TRACKLIST

  1. God Of Sorrow And Grief
  2. Primetime
  3. Nero Fantasies
  4. Calf Love
  5. The Backstabbers Around Us
  6. Be Myself
  7. Growing Apart
  8. Sink Deep In A Fairy Tale
  9. No Happy Ending
  10. As Tears Go By
1 commento
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