HEADQUAKES – headquakes

Pubblicato il 09/06/2008 da
voto
6.5
  • Band: HEADQUAKES
  • Durata: 00:41:21
  • Disponibile dal: 09/06/2008
  • Etichetta: Dracma Records
  • Distributore:

Dopo aver decantato le lodi dell’uscita di quest’anno dei friulani Headquakes, il buon “Fallout Diaries”, ci accingiamo a recensire quella che era la loro opera prima, uscita nel 2008 sotto la Dracma Record e dotata di un suono e di un missaggio che ai tempi presero pochi complimenti, e che a detta della band stessa non li soddisfaceva appieno. Ed era appunto un peccato, visto che di buona musica questo eponimo album ne contiene davvero tanta; quindi la band, d’accordo con il nuovo produttore Nick Savio che già si è occupato della produzione di “Fallout Diaries”, hanno fatto mixare nuovamente questo prodotto, dando una nuova patina più potente e splendente alle buone composizioni che già esso conteneva. L’album “Headquakes” si presenta dunque a noi con un suono massiccio e potente, pienamente debitore della scena heavy metal più classica (Iron Maiden su tutti), che fa da supporto a composizioni che privilegiano sì il tiro e la velocità, ma che riescono anche ad alternarsi con successo a momenti più riflessivi, che ci mostrano una avvio di quella maturità compositiva che abbiamo poi potuto notare completamente sboocciata nel concept “Fallout Diaries”. Il genere di appartenenza è dunque in quest’album più facilmente definibile, si tratta di un heavy metal classico e senza fronzoli che non disdegna l’uso delle tastiere (anzi, già adesso esse rivestono un ruolo fondamentale nel sound della band), e anche di contaminazioni provenienti dal progressive (la struttura di “Merchant O Soul” o le articolate scelte ritmiche della conclusiva “Winter’s Hunter” ne mostrano più che qualche traccia) oppure dal power, come può indicare la generale elevata velocità e il tiro delle canzoni più dirette (L’iniziale “Sons Of Tyrell” su tutte). Dunque, tra ottime cavalcate metal (“The Curse”), vocals Dickinsoniane ad opera del bravo Giovanni Vernier (eccezionale su “Madhatters”) e tanta buona musica in generale, gli Headquake non fanno che dimostrarci che già all’esordio avevano le carte in regola per farsi notare sull’affollata scena heavy tricolore, impressione che poi è stata confermata dalla buona uscita successiva. Sperando in una ristampa effettiva di questo lavoro sotto Crash’n’Burn, la nuova etichetta cui la band si è accasata, segnaliamo comunque con soddisfazione questo lavoro, interessante per colo che volessero scoprire gli esordi di una band da cui ci aspettiamo buone cose nel futuro.

TRACKLIST

  1. Nexus VI
  2. Sons Of Tyrell
  3. Merchant Of Souls
  4. A Ziggy’s Fault
  5. Lights Of Siam
  6. The Curse
  7. Madhatters
  8. Ways
  9. Help!
  10. Mistrak
  11. Winter’s Hunter
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